Parrocchia assediata, Don Giorgio scrive a Questore: “Basta immigrati”

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Imperia – “Rubano le coppe dalla Sacrestia. C’è bisogno che la Polizia vigili di più su questa parrocchia“.

Sono le parole di Don Giorgio Marchesini, sacerdote della parrocchia di Castelvecchio, che con i fedeli lamenta la presenza di una moltitudine di immigrati che molestano i fedeli, pretendendo soldi dotto il campanile della chiesa.

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“Tutti i giorni sei o sette mendicanti – racconta Don Giorgio – si mettono sulla porta della chiesa e portano anche i bambini a tendere le mani per chiedere qualche spicciolo ai passanti. Posso capire le loro necessità, ma il problema è che spesso rubano, hanno portato via anche i calici dalla Sacrestia. So che devono vivere, ma così non è più una situazione gestibile”.

Via i ladri dal tempio.

Don Giorgio ha così contattato la Polizia di Imperia: “Ho inviato una lettera al Questore perché ora come ora non posso nemmeno più lasciare la chiesa aperta. Non voglio denunciare nessuno, ma non posso nemmeno andare più avanti così”.

Come sarebbe, ‘non voglio denunciare’? Questa è omertà. Ti rubano gli oggetti sacri, sfruttano i bambini, e ‘non vuoi denunciare’?

La Questura, portata a conoscenza di questi fatti, o agisce, o verrà denunciata.

Don Giorgio, già che ha preso la penna, scriva anche al suo principale, che con i suoi appelli a spalancato le porte della nostra terra. Lui, chiuso nelle stanze dorate e sicure del Vaticano.




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