L’Italia di ‘Balotelli’ torna a casa: con l’aiuto dell’arbitro

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Lo zoom conferma i segni, evidenti, del morso

 

C’ha messo due partite e mezzo, Padre Prandelli, per togliere l’autoproclamatosi ‘giocatore più forte del mondo’, per lui ha rinunciato a Destro e Toni, troppo tardi.
Se poi si materializza il fantasma di Moreno che ti fa giocare in 10 contro 11 per mezz’ora, con una ridicola espulsione, mentre non vede i morsi di Suarez, c’è poco da fare. Ma l’eliminazione è tutta nei piedi di Balotelli e i 3 goals sbagliati nella seconda partita contro una squadra chiamata Costa Rica.


Detto che in questo Mondiale stanno crollando tutte le squadre europee costrette a giocare ad orari impossibili, uscire per il secondo mondiale di fila al primo turno è imbarazzante. Servono dimissioni di massa di tutti i vertici del calcio nazionale e una chiusura delle frontiere calcistische – come di quelle fisiche – simile a quella pre-’82. Altrimenti, ci avviamo al declino calcistico come l’Inghilterra. Che da decenni è una squadra mediocre.

Comunque, l’Italia non meritava, ma l’Uruguay meritava ancora meno di noi.

Chi meritava invece di tornare a casa di corsa, è Stefano Bizzotto, che in mezzo ad azioni decisive raccontava imbarazzanti vicende personali dei giocatori in campo, e il ministro Del Rio, che da quando è in Brasile, ha accumulato due sconfitte. Iettatore.




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