Lite tra Marino e i Rom: ‘Non vi do più la sala’ , ‘Ormai è tardi, ce la devi dare aggratis’

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E’ lite in famiglia, tra Marino e gli zingari, sul congresso del cosiddetto Consiglio Nazionale Rom organizzato dall’Associazione «Nazione Rom».

«Alla luce delle dichiarazioni e delle informazioni circolate in queste ore in merito a un presunto patrocinio di Roma Capitale all’iniziativa dell’associazione Nazione Rom, che si sarebbe dovuta tenere domani nella Sala della Protomoteca, il Campidoglio precisa che si tratta di notizie totalmente prive di fondamento – si legge in una nota -. Roma Capitale, infatti, non ha concesso alcun patrocinio, ma soltanto l’utilizzo a pagamento della sala, come da regolamento comunale. Si informa inoltre che, essendo decorso inutilmente il termine di pagamento, è stata disposta la revoca della concessione dell’utilizzo della Sala della Protomoteca». Fin qui, Marino.

Poi arriva la replica degli zingari: «La revoca della Sala Protomoteca pone un evidente problema di ordine pubblico per il quale sono a scrivervi questa missiva con carattere di urgenza. È per questo motivo che sono a richiedere concessione della Sala della Protomoteca per problemi di ordine pubblico. In sub ordine sono a richiedere concessione ed autorizzazione per svolgimento del congresso presso il campo nomadi di via di Salone», parola del celeberrimo Marcello Zuinisi, legale rappresentante Associazione Nazione Rom, in una lettera aperta al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e al Questore di Roma Massimo Maria Mazza.

«Esistono tutte le condizioni per evitare che vada in scena l’ennesimo sberleffo a danno dei romani. L’orgoglio Rom ha visto persino il ritiro del patrocinio da parte della Commissione Europea per evidenti problemi di opportunità. È oramai noto come la giornata dell’Orgoglio Rom rappresenta uno degli eventi più indigesti ai romani ed ipocrisia sarebbe negarlo. È inopportuno politicamente, non rappresenta una priorità per Roma, metterebbe in secondo piano le reali criticità che oggi esistono nel rapporto tra la cittadinanza e la comunità rom. Nessun razzismo, ma in Campidoglio crediamo non debbano andare, anche per ragioni ben più importanti e imbarazzanti», afferma invece in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Politiche Sociali.

Replicano gli organizzatori: «La Commissione Europea sostiene con patrocinio il primo Congresso del Consiglio Nazionale Rom*. Con lettera firmata dal direttore della Commissione Europea Lucio Battistotti il 27 maggio 2014 ed indirizzata a Marcello Zuinisi legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom e riportata sullo stesso sito della Commissione Europea viene concesso l’importante riconoscimento nella costruzione di democrazia e cittadinanza attiva».

Un casino. Come sempre, quando ci sono di mezzo certi individui. Ma davvero Marino, pensava che i Rom pagassero per l’uso della sala? Ma in che mondo vive?



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