Delirio: a Modena i poliziotti devono imparare l’arabo, per non urtare gli immigrati

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Chiamala se vuoi “integrazione”. Dopo il divieto dei bagnini donna per non urtare la “sensibilità” degli immigrati islamici, ecco il corso di arabo per la polizia locale. Devono integrarsi, questi italiani.

Non sono gli immigrati a dover imparare l’italiano, siamo noi a dovere imparare la loro lingua. E questo è il miglior biglietto da visita per capire cosa intendono, gli xenofili, quando parlano di “integrazione”: adeguarsi agli immigrati e alle loro “culture”.

Accade a Modena in Emilia, dove i membri della Polizia Locale hanno dovuto frequentare un corso per “capire come porsi verso gli immigrati arabi attraverso la loro lingua”. Avessero ad urtare la loro sensibilità esprimendosi in italiano. Il corso di 30 ore si tiene al “portierato sociale Errenord”. e avrà un costo – per i contribuenti – di circa 30mila euro.

La Lega parla di “pagliacciata”  e di “soldi sprecati per insegnare l’arabo ai poliziotti, quando dovrebbero essere gli immigrati ad imparare l’italiano”. I soliti razzisti.

Pubblichiamo integralmente la ‘minacciosa’ precisazione, pervenutaci del presidente dell’Associazione Polizia Locale Regione Emilia-Romagna, che leggerete in basso:

 

Sono Mario Assirelli il Presidente dell’Associazione A.P.L.R.E.-R. scrivo alla vostra redazione in quanto per ora non ho chi è il legale rappresentante – mi auspico che lo inviate a questo indirizzo quanto prima – per chiedervi di rimuovere immediatamente l’articolo sottostante pubblicato da voxnews in data 06.06.13.

Inoltre, vi consiglio, caldamente, prima di scrivere delle falsità e delle risibilità di accertarvi sulla vera natura dell’evento, o almeno così si dovrebbe fare, quando si ha a che fare con persone deontologicamente preparate, onde evitare denunce e pessime figure nella collettività.

Infatti, il corso che i miei Dirigenti hanno realizzato era totalmente a carico dei partecipanti e della mia Struttura per concedere la possibilità agli Operatori di Polizia Locale – e domani anche quelli Nazionali – di poter interagire al meglio con le problematiche del territorio proprio per garantire un migliore servizio ai nostri Cittadini.

Si resta in attesa di un cortese ed immediato riscontro, anche sul nominativo del legale rappresentante di voxnews – diversamente procediamo per diffamazione mezzo online.

Distinti saluti

Il Presidente

Mario Assirelli

 

Sinceramente è scritta un po’ male e inutilmente minacciosa. Ma tant’è, loro sono impegnati ad imparare l’Arabo, non possono perdere tempo con l’Italiano.
Sul punto. Ci pare che la questione che fa scaldare il sig. Assirelli sia quella delle spese sostenute per i corsi che, come precisa, sono state a carico degli stessi partecipanti e dell’associazione che fa capo ad Assirelli. E noi ci crediamo. Vorremmo però alcune precisazioni: se i corsi sono – come lei scrive nella lettera – a carico dell’Associazione Polizia Locale Regione Emilia-Romagna; i soldi, l’associazione, non è che li prende dalla Regione, e quindi alla fine sempre dai contribuenti?

Resta il fatto che, secondo noi, non devono essere i poliziotti o gli italiani ad imparare l’Arabo, ma gli immigrati ad imparare l’Italiano. Ma sono “punti di vista”.

Interessante poi come ci avvisi che, questa iniziativa – corsi di arabo per poliziotti – dovrà avere presto una valenza nazionale. Inquietante.

Quanto a chi ha fatto una pessima figura nella nei confronti della collettività, sarà chi legge a giudicare. Come sempre.




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