“Calamita Kyenge”: milioni pronti a salpare dall’Africa

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anchorbabyFENOMENO DEI “BAMBINI ANCORA” – Numeri choc nell’interrogazione parlamentare presentata dal parlamentare leghista Nicola Molteni  che chiede i “numeri dei bambini sbarcati dall’insediamento del governo ed eventuali parentele con altri immigrati”. Secondo la Lega, infatti, “il 60 per cento degli immigrati sbarcati a Bianco è composto da mamme e bambini. Sono proporzioni allarmanti. E’ un campanello d’allarme. Le promesse del ministro Kyenge sullo ius soli hanno gia’ attivato i primi barconi e potenziato il ‘business’ degli scafisti”.

I proclami sullo ius soli della Kyenge stanno scatenando una corsa da parte di migliaia di africani alla cittadinanza: “Oltremare sta passando il messaggio che sulla pelle dei bambini si puo’ conquistare l’agognata cittadinanza italiana. E’ partita la corsa alla regolarizzazione. Siamo in piena situazione di rischio. Il governo corra ai ripari immediatamente. O sara’ troppo tardi”.

Il rischio, insomma, è quello di una ripresa – già peraltro evidente dall’insediamento del governo Letta – degli sbarchi di clandestini. Il tutto per le sconsiderate dichiarazioni della Kyenge e delle sue proposte. I parlamentari chiedono a Letta provvedimenti immediati contro il  ministro della dis-integrazione: “Ha il potere di destituire il suo ministro. Ci pensi. Gli effetti di questa ‘campagna acquisti’ sono allarmanti e il pericolo è in agguato”

In Usa,  lo chiamano il fenomeno degli “anchor babies”: i “bambini ancora”. Una volta sbarcate, le donne – e poi di conseguenza tutti i familiari attraverso ricongiungimenti a catena – hanno la certezza di non essere espulse: sono madri di “americani”. Accadrebbe lo stesso da noi in Italia.

Secondo studi sull’immigrazione negli Usa, basta un “bambino ancora” per generare l’arrivo di 15 immigrati attraverso ricongiungimenti: genitori, altri figli dei genitori, genitori dei genitori e così via. In milioni dall’altra parte del mare non aspettano altro che il via libera della congolese. In Libia ci sono oltre 3 milioni di sub-sahariani in cerca di un “passaggio”, basterà portarsi una donna incinta.




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