Psicoreato: tifosi Pro Patria condannati da magistrato straniero per i “buu”

Condividi!

canerazzistaCondannati i tifosi che hanno osato fare “buu” all’africano del Milan Boateng. Le pene vanno da quaranta giorni a due mesi di reclusione per i sei tifosi della Pro Patria

Il tribunale, presieduto dal giudice straniero Toni Adet Novik, li ha riconosciuti “colpevoli di ingiuria aggravata dai motivi razziali”.

Nel processo per direttissima – nemmeno fossero pericolosi stupratori – il tribunale ha disposto un risarcimento complessivo per le parti civili, la Lega Pro e il Comune di Busto Arsizio, di 10mila euro a carico dei sei condannati che dovranno pagare anche le spese processuali. A uno dei tifosi, Davide Bolchi, sono state riconosciute le attenuanti generiche ed è stato condannato a quaranta giorni di reclusione. Gli altri cinque tifosi, tra cui l’assessore del Comune di Corbetta Riccardo Grittini, sono stati condannati a due mesi di reclusione. I loro legali, che avevano chiesto l’assoluzione, una volta lette le motivazioni della sentenza valuteranno se ricorrere in appello. Il pm di Busto Arsizio Mirko Monti – nomen omen – in un delirio di fanatismo antirazzista aveva chiesto una condanna a quattro mesi di reclusione per Bolchi e sei mesi per gli altri tifosi.

Insomma, se fai “buu” all’africano in mutande che scorrazza per il campo ti mettono in galera. Se invece lo fai ad un “non africano” si chiama “tifo”. Sono le bellezze della magistratura italiana. Sempre più cancerosa.




Lascia un commento