
Attrice pestata da immigrato e contenta: “Ha bisogno di aiuto”
“Mi sono chiesta perché vomitasse questa rabbia addosso alle persone e quali fantasmi avesse dentro. Ho avuto una sensazione di ingiustizia forte da subito, per lui: se hai ricevuto amore, dai amore, se non lo hai ricevuto, invece, vai in giro a picchiare la gente”, dice ancora la Cuminetti.
Che specifica che il fatto che il suo aggressore parlasse arabo non dovrebbe dare “adito a polemiche razziste e sterili, perché odio il chiacchiericcio da bar alla Salvini”.
Insomma, questa è totalmente irrecuperabile. Non ha ricevuto abbastanza ‘amore’. Ecco chi è che vuole i porti aperti, quelli che si prendono i pugni e sono contenti:
Una spiegazione biologica al buonismo: l’insula anteriore e l’antirazzismo patologico

Qualcosa mi dice che dopo queste dichiarazioni avra’ un ruolo da protagonista in uno di quei sciroppi che chiamano fiction.O forse non ci arriva proprio,ma propendo per la prima ipotesi.