Europarlamento: terremoto politico in vista dopo elezioni

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# Cambiamenti Politici in Europa: Un’Analisi dell’ECFR

L’European Council on Foreign Relations (ECFR), è un centro di ricerca euroinomane fondato nel 2007. Secondo l’analisi del think tank, “9 Stati membri su 27 potrebbero vedere la destra radicale o l’estrema destra vincere le prossime elezioni europee: Belgio, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Paesi Bassi, Italia, Ungheria” [^RTBF^]. “Dovrebbe anche arrivare in seconda o terza posizione in nove altri paesi”, aggiunge Euronews.

## Proiezioni Elettorali

Alla fine del voto che si svolgerà dal 6 al 9 giugno nell’Unione, la situazione politica è destinata a cambiare. “Gli autori dello studio […] hanno raccolto i sondaggi di opinione più recenti in ogni Stato membro dell’UE”, indica Le Soir. “Le loro proiezioni sono inequivocabili: i due principali gruppi politici del Parlamento europeo – il PPE (centro) e S&D (socialisti) – continueranno a perdere seggi, come nelle ultime due elezioni” del 2014 e 2019.

Secondo le proiezioni dell’ECFR, al termine del voto di giugno, il Partito Popolare Europeo passerebbe da 179 a 173 deputati (6 seggi in meno), mentre i socialdemocratici ne avrebbero 10 in meno rispetto ad oggi (131 contro 141 oggi).

## Cambiamenti nei Gruppi Politici

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“Le perdite degli uni saranno i guadagni degli altri”, scrive La Libre. Secondo le proiezioni del think tank europeo, i due gruppi euroscettici e nazionalisti che siedono al Parlamento europeo dovrebbero uscire molto rafforzati da queste elezioni.

## Crescita della cosiddetta Destra Radicale

“Il gruppo di destra radicale Identità e Democrazia (ID), di cui fa parte la Lega, potrebbe così passare da 58 a 98 seggi, e imporsi come la terza forza del Parlamento”, a scapito di Renew Europe, spiega Le Figaro. “I Conservatori e Riformisti Europei (ECR) che ospitano tra gli altri il PiS polacco, i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, i neo-franchisti di Vox e la N-VA, otterrebbero per la loro parte 85 seggi contro 67 oggi”, aggiunge La Libre.

## Possibili Implicazioni

“Questa spinta dell’estrema destra potrebbe permettere a una coalizione composta da democratici-cristiani, conservatori e estrema destra radicale di riunire una maggioranza e di dirigere la politica dell’UE per la prima volta”, osserva Euronews. La nuova coalizione, che sostituirebbe l’attuale grande coalizione dei gruppi centristi, è “susceptibile di opporsi a un’azione ambiziosa dell’UE per combattere il cambiamento climatico” e di frenare la transizione verde dell’Unione, avverte il rapporto.

Queste proiezioni indicano un possibile cambiamento significativo nel panorama politico europeo, con un aumento della destra radicale e un indebolimento dei partiti centristi. Questo potrebbe avere implicazioni significative per le future politiche dell’UE, in particolare in materia di cambiamento climatico e transizione verde. Tuttavia, come con tutte le proiezioni, queste sono basate sui dati attuali e potrebbero cambiare man mano che ci avviciniamo alle elezioni.




4 pensieri su “Europarlamento: terremoto politico in vista dopo elezioni”

    1. Una destra degna di questo nome, senza “estrema” perchè di estremo ci sono solo i minorati progressisti di sinistra, avrebbe già indetto un referendum per uscire dalla gabbia e riacquistare la sacrosanta sovranità.
      Ma a questi come tutti gli altri sono tutti a 90° felici di prenderlo in pancia.

      1. Caro signor Grand’Uno, i sedicenti e pseudo ”pro”gressisti sono, tutt’al contrario, ultrare-gressisti.

I commenti sono chiusi.