Italiano ammazzato a sprangate da immigrati, giudice: “Non volevano ucciderlo”

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Sull’omicidio di Cristian:

“Uccidiamo l’italiano”: Cristian sprangato a morte da branco ragazzini stranieri

Ecco che il primo giudice già inizia a scusare gli immigrati. Non c’è una giustizia per gli italiani in Italia, c’è una ‘giustizia’ etnica al contrario.

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Si è tenuta questa mattina in tribunale a Vercelli l’udienza dopo il provvedimento dei Carabinieri contro il moldavo accusato di aver pestato a morte Cristian Martinelli. Il gip non ha convalidato il fermo ritenendo che, nel momento in cui è stato eseguito il provvedimento non ci fosse pericolo di fuga. Il giudice, come richiesto dal pm, ha però disposto la misura cautelare in carcere. L’ipotesi di accusa nei confronti del 20enne è di omicidio preterintenzionale.

Oggi un gruppo di giovani ha commemorato l’amico vittima del violento pestaggioIl giovane, assistito dagli avvocati Nescis dell’omonimo studio di Casale, ha risposto a tutte le domande fatte dal giudice. Al momento però i legali non rilasciano ulteriori dichiarazioni perchè le indagini sono ancora in corso.

Le indagini serrate dei Carabinieri: lesioni interne fatali per Cristian Martinelli, morto domenicaLa svolta dopo il drammatico pestaggio è avvenuta sabato scorso a poche ore dal ricovero del 35enne Martinelli ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Casale e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Alessandria.

I due Bianchi, per un pugno al capoverdiano, omicidio volontario. Cristian è stato ammazzato a sprangate dal branco di immigrati, ‘preterintenzionale’.




2 pensieri su “Italiano ammazzato a sprangate da immigrati, giudice: “Non volevano ucciderlo””

  1. Nah, mica voleva ucciderlo prendendolo a sprangate in testa e su tutto il corpo, voleva solo fargli capire chi comandava, e che avesse ‘rispetto’, come sono soliti fare zingari e maghrebini vari.

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