Massacrato sul bus: 8 minori immigrati da centro accoglienza contro 1 italiano

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Lo scorso 9 luglio 2022, alle ore 3.00 circa, in via Bruno Buozzi a bordo di un bus AMT della linea 2, veniva perpetrata una rapina violenta ai danni di un giovane passeggero che veniva aggredito e rapinato da un gruppo composto da circa 8 giovani. Nello specifico i ragazzi avevano al seguito una cassa Bluetooth dalla quale fuoriusciva musica ad alto volume e quando la parte lesa gli chiedeva di abbassare il volume, di tutta risposta veniva immediatamente aggredito violentemente, colpito con calci, pugni, trattenuto per il collo e derubato del proprio borsello.

Dopo l’aggressione i giovani uscivano dal mezzo e la vittima veniva soccorsa e trasportata presso l’ospedale Villa Scassi dove veniva medicata per vari traumi con prognosi di 7 giorni.

Gli agenti del Commissariato Prè analizzavano le immagini riprese dalle telecamere presenti sul Bus ove sono avvenuti i fatti verificando chiaramente che quanto accaduto risultava confermare in toto la versione della vittima.

In particolare spiccava l’azione di un giovane di corporatura robusta che alla richiesta di abbassare il volume della musica, immediatamente si scagliava contro la vittima andandole “faccia a faccia” e colpendolo al volto con diversi pugni, buttandolo a terra e trattenendolo immobilizzato con forza per il collo.

Tale ragazzo, interrompeva l’aggressione solo quando alcuni passeggeri del bus intervengono per difendere la vittima. Durante tale aggressione la parte lesa viene colpita con violenza anche dagli altri componenti del gruppo, con calci al corpo, pedate e manate e prima di scappare dal mezzo si impossessavano del suo borsello che era caduto a terra.

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Gli agenti del Commissariato Prè analizzavano in maniera capillare, le banche dati a loro disposizione e tramite individuazioni video/fotografiche, riuscivano ad identificare senza alcun dubbio 5 degli 8 soggetti componenti del predetto gruppo, i quali risultavano avere tutti numerosi alias e diversi precedenti penali dello stesso tenore.

Quattro di loro risultavano essere minori stranieri non accompagnati affidati al Comune di Genova.

Visti gli elementi raccolti, si richiedevano ed ottenevano 5 misure di custodia cautelare in carcere, quattro delle quali venivano emesse dalla Procura della Repubblica Presso il Tribunale Per i Minorenni di Genova e una dalla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Genova, per i reati di rapina aggravata in concorso; lesioni personali ed interruzione di pubblico servizio.

Nel mese di Settembre uomini del commissariato di PS Pre’ rintracciava 2 dei 5 autori conducendoli presso idonea struttura carceraria minorile, uno dei due arrestati risulta essere proprio il soggetto più violento della rapina.

Sono in corso le ricerche degli altri tre soggetti che però verosimilmente si trovano attualmente al di fuori del territorio nazionale.