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Dipendente del Papa pestato da clandestino che voleva entrare in Vaticano: respinto

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Al di là del tono ossequioso utilizzato dal giornale locale, il Vaticano, coi suoi servizi e servizietti ai clandestini è diventato un richiamo di delinquenti e balordi di ogni tipo. Delinquenti e clandestini che, ovviamente, respinge in Italia da anni: perché questi servizi sono tutti fuori dal Vaticano!

Le aggressioni si moltiplicano. E la situazione è diventata ingestibile. Come nel resto d’Italia proprio grazie agli sbarchi sponsorizzati da Bergoglio e dai suoi sgherri.

Ormai le denunce in questi anni all’Ama e alla Polizia Municipale di Borgo Pio non si contano ma la situazione attorno a San Pietro sembrerebbe in via di peggioramento stando agli ultimi episodi notturni. Degrado, sporcizia, odore di urina, montagne di rifiuti abbandonati un un po’ ovunque, compreso le fioriere o negli angoli di tante vie dove al mattino gli abitanti della zona trovano trasformati in disgustose latrine. L’impressione evidente di una escalation si è avuta due sere fa quando il portiere di uno stabile di uno dei palazzi vaticani a ridosso del colonnato berniniano, tornando a casa, è stato aggredito da uno delle decine di barboni accampati sotto i propilei degli edifici che danno su via della Conciliazione. La violenza dell’uomo evidentemente fuori controllo si è riversata sul malcapitato portiere che passava vicino. Le urla hanno attirato l’attenzione dei poliziotti che sono intervenuti immediatamente. L’aggressore, un senza fissa dimora con precedenti penali, è stato portato via. Per il portiere dello stabile in cui vivono anche diversi cardinali la brutta avventura si è conclusa con un grande spavento. Per chi vive nei pressi del Vaticano il calar della sera e il buio suggeriscono di muoversi con circospezione, evitando luoghi poco illuminati dai lampioni perchè gli homeless vagano spesso ubriachi e fuori controllo. Le risse la notte ormai non si contano.

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Da quello che raccontano i prelati che vivono nell’area la situazione generale sembra essere peggiorata. Il numero dei barboni sta aumentando a vista d’occhio mentre si accampano con sistemi di fortuna sotto il colonnato per proteggersi dalla pioggia e dal freddo. Col risultato che via della Conciliazione e le viuzze di Borgo Pio, si sono trasformate in un ambiente decadente se non insalubre, al punto da indurre i negozianti e chi ci vive a protestare. Alcuni mesi fa i negozianti hanno raccontato che due turisti avevano vomitato per la gran puzza che sentivano mentre erano seduti ad attendere degli amici. Da tempo sono interessati del caso vaticano anche gli assessorati capitolini dell’Ambiente, delle Politiche sociali, dei Rifiuti e, naturalmente, il Gabinetto del sindaco, Gualtieri. Al momento però non sembra siano stati fatti passi avanti poiché il Papa avrebbe chiesto garanzie e tutele per i più poveri della società che non sanno più dove rifugiarsi.

Il Vaticano ha realizzato in questi anni diversi servizi per aiutare il popolo della notte: bagni pubblici, dormitori, mense, servizio barberia, ambulatori medici. Tanti barboni, però, tendono a non usare questi servizi preferendo una vita ai margini, rifiutando gli aiuti. Peccato che il Giubileo del 2025 avanza, mentre la situazione peggiora e l’allarme sicurezza si fa sempre più evidente alla luce dell’aggressione brutale ai danni di un portiere.

E’ tempo di annettere il Vaticano. Il Cristianesimo non ha bisogno di un regno terreno retto da un monarca assoluto.




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