L’ex cantante Roger Waters finanzia l’Ong che traghetta i clandestini in Italia

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Questi artisti o presunti tali, con il cervello fumato dalle droghe, andrebbero tassati al 99 per cento. Credono che ai popoli interessi la loro opinione su qualunque cosa solo perché strimpellano. Che si trasferiscano in Africa invece di avere l’ossessione di portare l’Africa qui.

Un aiuto economico all’Ong che recupera migranti in mare. E un incoraggiamento: “Sono con voi, vi ammiro”. La presa di posizione di Roger Waters, stavolta, non si è fermata alle parole o alle ramanzine ideologiche pronunciate da un palco. Il fondatore dei Pink Floyd ha infatti messo mano al portafoglio per sostenere le attività in mare di “ResQ – People Saving People”, associazione nata alla fine del 2019 e attiva nel Mediterraneo.

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“Mi piacerebbe unirmi a voi in una delle vostre missioni, ma al momento non posso che contribuire con un sostegno finanziario”, ha scritto il musicista nella lettera inviata a Emiliano Giovine, avvocato e membro del direttivo di “ResQ People Saving People”. Il fondatore dei Pink Floyd ha quindi aggiunto: “Vi ho mandato una donazione, una goccia nell’oceano, per aiutare i nostri fratelli e sorelle che si trovano in mare, in balia dei trafficanti di esseri umani e delle onde. Ammiro molto il lavoro che fate: con amore e rispetto”.

“Poter annoverare Roger Waters tra i nostri sostenitori, insieme a migliaia di cittadine e cittadini italiani che hanno creduto in questa idea è fonte di grande orgoglio ed emozione per tutta ResQ”, ha spiegato in una nota l’Ong. In questo momento l’imbarcazione utilizzata dalla onlus è in porto per riparazioni, ma non è escluso che appena torni in mare possa ospitare anche lo stesso leader dei Pink Floyd. Sino a oggi, nelle sue missioni in mare la nave ha traghettato in Italia 225 scrocconi.

Già nel 2019 Waters era entrato a gamba tesa sul tema migranti, facendo una sorta di predica all’Italia. “Non attraversano il Mediterraneo perché vogliono mangiare la vostra pizza”, aveva polemizzato il musicista, invitando gli italiani a prodigarsi maggiormente nel salvataggio dei profughi e parlando di “recrudescenza di neofascismo in Italia e in Europa”. A quelle parole aveva replicato il leader della Lega, Matteo Salvini: “Nessuno ti impedisce di ospitare, a tue spese, migliaia di immigrati. Noi Italiani abbiamo già accolto e pagato abbastanza”.

Stavolta il fondatore di Pink Floyd ci ha effettivamente messo il proprio denaro. E guai a criticarlo. In un recente concerto, lo stesso artista aveva messo in guardia il proprio pubblico così: “Non vi piacciono le mie idee politiche? Andatevene a fare in culo al bar”.

Vacci prima tu.




4 pensieri su “L’ex cantante Roger Waters finanzia l’Ong che traghetta i clandestini in Italia”

  1. Hai capito questo stronzo?Siccome non ha più notorietà ne voce per cantare adesso si dà pure lui a finanziare il traffico di carne umana non verso il suo paese del cazzo,ma verso l’italia.Ma veda di andarsene a fanculo.

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