Paese alla deriva. Permettiamo ad un ente sovranazionale che doveva sparire decenni fa di premiare produttori di pomodoro perché assumono nigeriani invece di italiani. Nigeriani in fuga dalla guerra in Ucraina?

Offrire un’opportunità di lavoro favorendo l’integrazione sociale dei rifugiati: è uno degli elementi che ha caratterizzato il progetto ‘Lavoro senza frontiere’ promosso alla ‘Princes industrie alimentari’ (Pia), società di Foggia che ha ricevuto il riconoscimento ‘Welcome – working for refugee integration’ da parte de l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr).
La cerimonia si è svolta in Campidoglio, a Roma, alla presenza del Ministro del Lavoro Andrea Orlando.
La ‘Princes industrie alimentari’ gestisce a Foggia il più grande stabilimento in Europa per la trasformazione del pomodoro. Ha ritirato il riconoscimento Gianmarco Laviola, amministratore delegato di Pia, alla presenza anche di Louis Amakonze Eze, uno dei beneficiari del progetto ‘Lavoro senza frontiere, nato nel 2018 per offrire un’opportunità di lavoro e integrazione sociale a coloro che sono a rischio sfruttamento nella filiera del pomodoro. Avviato con l’inserimento di quattro migranti nigeriani, il progetto ha impiegato nove lavoratoriin diversi ambiti produttivi (mensa, reparto agronomico, etichettaggio, pelatura e movimentazione in area esterna) dopo un periodo di formazione.
Del resto a Foggia non esiste disoccupazione, un po’ come Zurigo. Venduti. Svendono la loro terra per qualche euro e un premio. Poi scrivono sui pomodori ‘italiano’. Un cazzo.

Princes, tipici nomi.
Tutto cio’ che toccano diventa merda come loro, divieto totale alle scimmie negre di toccare cibi!!!