Il bimbo immigrato accolto in Italia e mantenuto per 10 anni è diventato spacciatore e ora espulso

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I loro figli, quelli che i media ci sbattono in prima pagine per soddisfare il pietismo delle zittelle dell’immigrazione, sono la più grande minaccia al nostro futuro. Più degli adulti. Perché poi crescono. E, magri, diventano anche ‘italiani’.

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In Italia ci era entrato più di dieci anni fa dal Marocco, ancora ragazzino. Aveva ottenuto il permesso di soggiorno come “minorenne non accompagnato ” e aveva iniziato un percorso per integrarsi. Ma dal lavoro onesto, sempre più saltuario, era passato allo spaccio di droga. E ora che da adulto era finito in carcere, scontata la pena è stato portato in un Cpr per essere espulso dall’Italia e rimpatriato.

Una vicenda triste quella che ha portato oggi il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura a eseguire l’accompagnamento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino di un cittadino marocchino. Dopo un difficile percorso di integrazione fallito, il nordafricano era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso con altre persone. A fermarlo erano stati i carabinieri di Carate Brianza a bordo di un’autovettura sulla quale erano stati rinvenuti diversi involucri contenenti cocaina per circa 35 grammi. A seguito del rinvenimento, era stata effettuata una perquisizione presso il suo domicilio, dove i militari avevano trovato 14 grammi di hascisc, 9 grammi di marijuana, altri 140 di cocaina e più di 1.500 euro in contanti.

Il cittadino marocchino era stato dunque condannato dalla Corte d’Appello di Milano alla pena della reclusione per 4 anni e 4 mesi.A seguito di tale condanna, ostativa al mantenimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale, gli veniva revocato il permesso di soggiorno. Pertanto, divenuto irregolare sul territorio nazionale, una volta scarcerato e accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione, e’ stato ora espulso dall’Italia con decreto del Prefetto di Monza e della Brianza.

Il Questore Marco Odorisio, in esecuzione del provvedimento di espulsione, grazie al posto messo a disposizione dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha disposto il trattenimento dello straniero presso il C.P.R. di Torino, dove è stato collocato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura e sarà trattenuto per il tempo necessario all’esecuzione del provvedimento espulsivo per il definitivo allontanamento dal territorio italiano.

La realtà batte sempre la fantasia dell’integrazione.




6 pensieri su “Il bimbo immigrato accolto in Italia e mantenuto per 10 anni è diventato spacciatore e ora espulso”

  1. L”’l’integrazione” è un esperimento fantasioso, e criminale, che andrà sicuramente un po’, anzi totalmente fuori controllo.

    1. O meglio, saranno gli universalisti, durante il processo, che definiranno il progetto plurinazionicida ”esperimento”.

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