Attivista contro la guerra: “violentata a Bologna da gruppo di ucraini”

Condividi!

Erano in tre, due uomini e una donna, che dopo averla seguita l’avrebbero aggredita alle spalle e spinta contro un muro. Un tentativo di stupro sventato solo grazie all’uso dello spray al peperoncino.

VERIFICA LA NOTIZIA

Questa la denuncia di una ragazza poco più che ventenne, che ha raccontato di un’aggressione subita la mattina del 4 maggio, alle 3 a Bologna, davanti a un bar appena poco fuori porta.

La giovane, che ha riportato un trauma cranico ed escoriazioni, è un’attivista del collettivo comunista Cambiare rotta.

Secondo i rappresentanti del collettivo il fatto si collocherebbe all’interno di altri episodi di violenza e danneggiamento opera di un gruppo di ucraini presente in città.

Su quanto denunciato dalla ragazza indaga ora la polizia: si tratta di vicenda tutta da dimostrare. Ma a differenza delle sciocchezze di ‘Non una di meno’, che denuncia ‘molestie verbali’ – lo definiscono ‘catcalling’ scimmiottando gli americani – in quel di Rimini per l’adunata degli Alpini.