Ong straniera con centinaia a bordo punta l’Italia diventata discarica africana

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Sono bastate poche ore di bel tempo per rimettere in ginocchio l’isola di Lampedusa, dove sono stati centinaia gli arrivi dallo scorso venerdì.

E l’hotspot dell’isola è di nuovo al collasso nonostante i trasferimenti sulle lussuose navi da crociera.

La famigerata nave Ocean Viking è in mare con oltre 200 clandestini, pronta a chiedere il porto al nostro Paese.

La nave di Sos Mediterranee, indagata per avere scaricato in Italia rifiuti velenosi, sta viaggiando con a bordo 225 invasori, recuperati in Libia su appuntamento.

Tra i prelevamente effettuati dall’imbarcazione della ong francese anche uno che è stato in zona Sar maltese. La nave si trova ora al confine con le acque territoriali libiche, prospiciente la città di Sfax.

Nella giornata di sabato 12 febbraio sono stati 357 i clandestini sbarcati a Lampedusa con 7 diverse imbarcazioni.

Nella giornata di sabato, quando i clandestini all’interno dell’hotspot erano arrivati a toccare quota 481, la prefettura di Agrigento in accordo con il Viminale aveva disposto il trasferimento di circa 250 invasori sulla nave da crociera Aurelia.

A piccoli gruppi, i migranti sono stati scortati dalla polizia dall’hotspot di contrada Imbriacola fino a cala Pisana. Nella struttura di primissima accoglienza, nel tardo pomeriggio erano rimasti 222 ospiti. Un’operazione necessaria quella della prefettura, in vista dei nuovi arrivi che erano stati preventivati nelle ore successive e che, puntualmente, si sono verificati.

Perché i prefetti ormai sono solo agenti viaggio: svuotano per fare posto ai nuovi carichi dei trafficanti. Lo Stato collabora con gli scafisti, è evidente.

All’alba di domenica 13 dicembre i clandestini nell’hotspot erano tornati a salire fino a quota 299, ben oltre le 250 unità che possono essere ospitate al massimo nella struttura di primissima accoglienza di Lampedusa, dopo i successivi sbarchi. Quel numero è cresciuto ulteriormente nella mattinata di domenica, arrivando a 361, tutti maschi egiziani.

Intanto si registra anche un incidente:

Barcone sperona nave libica e 5 clandestini vanno a fondo, accorrono dipendenti statali italiani




Un pensiero su “Ong straniera con centinaia a bordo punta l’Italia diventata discarica africana”

  1. Mandate sta merda in Russia, ci penserà zio Vlad a trovare a tutta sta brava gente, un buon ed onesto lavoro : i campi forzati in siberia

I commenti sono chiusi.