Centri sociali assaltano poliziotti per difendere spacciatore africano: “Non potete sfrattarlo”

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Un epilogo non certo inaspettato quanto accaduto durante lo sgombero di una casa popolare Aler di Milano occupata abusivamente in via Gola, zona Ticinese, da nordafricani.

Ma quello è il quartiere di un famigerato centro sociale. Già noto per altre sommosso insieme a immigrti.

Così, quando le forze dell’ordine si sono presentate in tenuta antisommossa con il funzionario Aler davanti all’abitazione per la quale era previsto lo sgombero, gli antagonisti del centro sociale Cuore in Gola, ma anche appartenenti ad altre comunità simili, hanno fatto opposizione per bloccare l’operazione.

L’abitazione “risultava occupata da un tunisino di 53 anni che era stato arrestato nella serata di lunedì 31 gennaio per un ordine di carcerazione emesso dalla procura. L’uomo, infatti, doveva scontare un residuo pena di un anno per reati legati agli stupefacenti”.

Questi delinquenti difendono i propri spacciatori. Si tratta di questa zona:

Brumotti aggredito da gang che gestisce lo spaccio multietnico – VIDEO

“È bastato uno sgombero di un alloggio popolare occupato abusivamente in via Gola per scatenare la violenza del centro sociale ‘Cuore in Gola’ contro la polizia: questo succede quando le istituzioni abdicano al proprio ruolo di garanti dell’ordine e della sicurezza. In quest’area di Milano, piagata da spaccio, abusivismo e delinquenza, serve da subito lo sgombero del centro occupato dagli antagonisti”, denuncia Silvia Sardone, esponente leghista e consigliere comunale di Milano.

“Serve inoltre un presidio fisso della polizia locale per tamponare perlomeno una situazione a dir poco preoccupante. Le responsabilità della sinistra sono chiare ed evidenti: se si strizza troppo l’occhio agli abusivi i risultati non possono che essere questi”. La situazione borderline di questa parte di Milano è ben nota a tutti ma, nonostante l’alto livello di criminalità di quest’area, come sottolinea la Sardone, via Gola è “una zona cool per la sinistra, per la vicinanza ai Navigli, eppure al sindaco Sala e alla sua giunta quest’area di Milano non interessa. La mia solidarietà va ai poliziotti aggrediti oggi da una branco di delinquenti professionisti”.




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