Immigrati con licenza di stuprare: “Sono pazzi”

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Violenza sessuale su una minorenne della Valdichiana e sulla dipendente di un locale in Pantaneto: la procura vuole capire se il 31enne cingalese protagonista delle aggressioni sessuali avvenute domenica è capace di intendere e volere. Se insomma comprendeva davvero la gravità del proprio comportamento quando ha messo le mani addosso a due giovani, compiendo atti osceni in una pizzeria. Finché non è arrivata la polizia, trovandolo con i pantaloni abbassati. E arrestando l’uomo che dormiva nella risalita di San Francesco, vivendo con gli euro dell’elemosina.

Il 31enne, come disposto dal gip Jacopo Rocchi che ha convalidato la misura cautelare rimettendolo poi in libertà, si trova adesso nel reparto di psichiatria delle Scotte. Nessuno lo piantona, di lui si occupano i medici che tengono costantemente aggiornata l’autorità giudiziaria sull’evolversi della situazione.

Il pm Silvia Benetti va avanti sul versante dell’inchiesta.

E, con tutta probabilità, la procura disporrà una perizia psichiatrica per valutare le condizioni del cingalese che, durante l’interrogatorio di garanzia, alla presenza del suo difensore Silvia Taddei, ha fatto “discorsi deliranti”.

Sono tutti pazzi. Hanno licenza di uccidere e stuprare.




3 pensieri su “Immigrati con licenza di stuprare: “Sono pazzi””

  1. Abbiate fede.
    Troveranno il padre giusto.
    Magari sarà lo stronzo che avrà compromesso il gusto tipico dei suoi salumi.
    Ma saranno solo alcuni lotti, non tutti.

I commenti sono chiusi.