Bimba stuprata da 30 islamici ogni sera: “Sei la nostra spazzatura bianca”, così i migranti ci colonizzano – VIDEO

Condividi!

“Se non facevi quello che ti ordinavano, ti minacciavano di morte. Alcune ragazze venivano ricoperte di benzina e poi stuprate anche 30 o 40 volte a sera. Non potevi dire di no”.

VERIFICA LA NOTIZIA[/caption]
Katy, che ora è una donna ma durante gli anni dell’incubo aveva 14 anni, è una di loro. Parla a fatica. Non vuole ricordare. O spesso non può proprio. Sì, perché spesso gli orchi la drogavano a sua insaputa. “Quella sera non so se mi abbia stuprato anche l’altro. Non posso dirlo”. “Eri cosciente?”, le chiediamo. “No”, risponde con un filo di voce. Katy ha perso la verginità con una violenza. Con quell’uomo che la considerava solo “spazzatura bianca”. “Ci dicevano che eravamo solo delle puttanelle bianche. Erano razzisti”. Per più di tre anni, questa è stata la sua vita. Una realtà uguale a quella di altre adolescenti e bambine di Huddersfield (accertate sono una quindicina, ma secondo i giudici di Leeds sarebbero molte di più). La più piccola di loro aveva solo 11 anni.

La testimonianza video riguarda questa vicenda:

Questi 20 immigrati hanno stuprato 250 volte

Hanno stuprato 18 bambine di 11 anni, al processo ridono – VIDEO

Ricordiamo che la dimensione di questi stupri etnici è molto più ampia:

Stupri etnici: 300 immigrati islamici hanno stuprato 1.400 bambine inglesi

E’ una colonizzazione sessuale. E pensare che noi ospitiamo i maschi pakistani in hotel per profughi. Ma quanto siamo idioti?




4 pensieri su “Bimba stuprata da 30 islamici ogni sera: “Sei la nostra spazzatura bianca”, così i migranti ci colonizzano – VIDEO”

  1. L’errore di prospettiva, senza scomodare Cesare Lombroso, è di considerare “normali” – nel senso letterale del termine – questi soggetti.
    I giapponesi hanno una “cultura” diversa dalla nostra.
    La maggior parte delle etnie di cui hanno riempito e stanno riempiendo l’Europa non hanno “culture”, nel senso letterale del termine; a ciò si aggiunga che, a tutta evidenza, hanno importato soggetti che sono in maggioranza pessimi, o delinquenti, già nei posti di provenienza; il peggio del peggio, insomma.
    Chiunque creda di potersi rapportare alla maggior parte di costoro – salve eccezioni – sulla base dei principi e della scala di valori su cui è stato formato, a partire dalla definizione di “bene” e “male” è destinato a scontrarsi, e a subire, una realtà molto diversa da quella mal sperata.

Lascia un commento