Appena sbarcati a caccia di ragazzine, Polizia: “State attente, sono tutti ex detenuti”

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L’Italia vive da anni – con l’intervallo dei quattordici mesi di Salvini – uno stato d’assedio quotidiano. Le nostre coste sono prese d’assalto da giovani clandestini in età da leva.

Le notizie che arrivano da Sicilia, Sardegna e Puglia, nel quasi totale embargo praticato dai media di distrazione di massa nazionali, sono sempre più allarmanti. Gli sbarchi si ripetono, ogni giorno, senza alcun controllo.

Con clandestini che arrivano senza essere fermati nei centri abitati. Da anni:

Assalto a Lampedusa: clandestini sbarcano di notte e marciano verso le case

Da anni, i clandestini sbarcano direttamente senza controlli in Sicilia, nella zona di Agrigento. Dove occupavano le case sfitte. L’ultimo sbarco del genere è avvenuto ieri. Potremmo così assistere a casi in cui il lockdown impedirebbe ai cittadini di andare nella propria seconda casa, ma non al tunisino appena sbarcato no.

Dopo i massicci sbarchi di clandestini tunisini, nel 2017 Agrigento visse giorni di paura. I cittadini affidarono ai social la testimonianza delle loro esperienze dal fronte:

“Non posso avere paura a casa mia – ha scritto un agrigentino – la sera la piazza Stazione è impraticabile”. La città ha paura, tanto da chiedere anche l’aiuto del sindaco, Calogero Firetto: “La situazione sta sfuggendo di mano – scrivono – il primo cittadino deve fare qualcosa”.

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E oggi come allora siamo in stato di guerra. I media non ne parlano o minimizzano. Perché i media sono tutti venduti. Preferiscono confondere i lettori parlando dei barconi che affondano..

La denuncia pubblicata dal giornale locale

Non è un caso che ieri:

Candidato appoggiato dalla Lega trionfa in città degli sbarchi – VIDEO




4 pensieri su “Appena sbarcati a caccia di ragazzine, Polizia: “State attente, sono tutti ex detenuti””

    1. É quello che fanno!Li vanno a prendere ma x portarli qui e tenerceli!L’unica sono squadre di accoglienza x far capire subito quanto sia insormontabile il divario culturale attraverso un dialogo che racchiuda tutta la storia delle armi, dalla preistoria ad oggi!

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