Parlare di ballottaggi oggi è come parlare di brioche mentre scoppia la rivoluzione francese

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Qualcuno non coglie l’enormità di quello che sta accadendo nelle piazze. E tutto questo rende l’idea di quanto la politica – e il circo mediatico che le sta attorno – sia avulsa dalla realtà.

C’è qualche a-pensante che crede di avere vinto qualcosa oggi. Elezioni comunali in città dove ha più o meno sempre governato, con un’astensione che supera i votanti.

Ma, a parte questo, e anche per questo, chi oggi parla di ballottaggi mentre accade quello che accade, è come se parlasse del gioco della pallacorda mentre fuori erigono la ghigliottina. C’è una rivoluzione in corso. Magari non arriverà a compimento domani. O il mese prossimo. Ma ormai è partita. E più città governi, più saranno cazzi tuoi.

Messaggio per Letta e i suoi: vi stanno venendo a prendere. Affacciatevi alle finestre.

Qualcuno, riferendosi a Letta, parla di ‘vittoria di Pirro’. Errore: è una sconfitta. Ma ci vuole un cervello per capirlo.




2 pensieri su “Parlare di ballottaggi oggi è come parlare di brioche mentre scoppia la rivoluzione francese”

  1. Mi ingelosisce un po’ il filmato sopra.
    Non ricordo più l’ultima donna che mi si fosse parata dinanzi, anche solo per raccogliere il mio sguardo.
    Solo sguardi traversi o indifferenza.

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