Effetto green pass: 2 milioni di italiani perdono il lavoro

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Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone per avere il Green pass. Secondo le stime del Governo sarebbero 3 mln i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia.

Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, sono stati fatti 506 mila tamponi.

Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila che sommati alle oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass in 2 mln.




5 pensieri su “Effetto green pass: 2 milioni di italiani perdono il lavoro”

  1. «Whatever it takes» (in italiano “Tutto ciò che è necessario” o anche “Costi quel che costi”) è una famosa frase in lingua inglese che il governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi pronunciò nel 2012.

  2. E alcuni italiani hanno scelto, avendone la possibilità, di “imboscarsi” in attesa che passi questo particolare frangente.
    Tipo “Figlia 1”. Peccato che lei non fosse psicologicamente preparata a doversi organizzare la giornata.
    Così, ha scelto molto imprudentemente di spendere 60 carte dei suoi sudati risparmi in un pessimo videogioco:

    “Kimetsu no Yaiba – Hinokami Chronicles” – 15 ottobre 2021, Sega, PC

    Demon Slayer (Kimetsu no Yaiba) è il fumetto più venduto al mondo. Circa un miliardo e mezzo di pezzi sono stati venduti negli ultimi 18 mesi.
    Il fumetto non è niente di particolare, la classica giapponesata con la famiglia sterminata, l’onore eccetera. Non che sia brutto, anzi. Solo che non capisco tutto il fascino che esercita in generale: a me sembra molto “qualsiasi” e non trovo nessun motivo extra per giustificare questo successone.
    Vabbè. Ovviamente, per sfruttare il marchio è stato pubblicato un videogioco a tema ed è stato palesemente scelto di anticipare i tempi di pubblicazione per sfruttare l’onda del probabilissimo successone della seconda serie del cartone animato che è in uscita.
    Quindi, la povera Vizia ha speso 60 carte per un gioco “vuoto” che si porta appresso anche qualche problemino tecnico non indifferente.
    Non compratelo e dissuadete qualunque dei vostri figli sia interessato.

    A questo proposito Vizia dichiara che è sicuramente colpa di Draghi, che è un vile affarista.

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