Tunisino si fa arrestare per non essere espulso: sono tutti figli di Lamorgese

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Un 18enne tunisino, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato due volte nell’arco di sole 12 ore dai carabinieri. Lo straniero, nella serata di lunedi 20 settembre, è finito nella rete dei controlli che i Carabinieri della Stazione di Darfo Boario Terme stanno svolgendo da diversi giorni sul territorio ed in particolar modo nelle vie e nei parchi pubblici del centro.

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Ai militari, che erano impegnati in un servizio di pattuglia, era giunta la segnalazione circa la presenza di un assembramento di giovani all’interno del parco del Paracadutista. I carabinieri hanno assistito a una consegna di droga da parte del 18enne, che alla vista della pattuglia è scappato: subito acciuffato, è stato trovato in possesso di 70 euro e altre 3-4 dosi di cocaina e hashish.

Il giovane è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio. Dopo essere stato rimesso in libertà, i Carabinieri gli hanno fatto firmare la documentazione relativa alla sua espulsione dal territorio nazionale.

“Quando ha capito ciò che lo aspettava – informa una nota dei carabinieri – è andato su tutte le ferie e ha aggredito gli operanti in caserma. E’ stato immobilizzato e tratto nuovamente in arresto, questa volta per resistenza a pubblico ufficiale. In poco più di un’ora è passato dalla caserma al carcere”.

Questi si fanno arrestare per evitare l’espulsione. Uno Stato serio metterebbe l’espulsione come pena accessoria per ogni reato commesso da un immigrato. Ma espulsione con volo militare, non con aereo commerciale e sei poliziotti di scorta, che fate ridere.




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