Calciatrici in ginocchio contro il ‘razzismo’: olimpiadi porno

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Se i calciatori non sono certo delle cime del pensiero occidentale, figuriamoci i maschi mancati che si danno al cosiddetto ‘calcio femminile’.

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Le calciatrici della Gran Bretagna in ginocchio, dopo il fischio dell’arbitro. Le cilene che le seguono, poco dopo. Un’ora dopo la scena si ripete, a Tokyo, prima della sfida tra Stati Uniti e Svezia. Sono le prime dimostrazioni politiche dopo il via libera del Cio: all’interno del campo di gioco ora sono consentite.

Purché siano contro l’uomo bianco. Ormai è questo inginocchiarsi è una moda porno.

Queste deficienti andrebbero lasciate per qualche settimana in Sudafrica o ad Haiti. Dopo qualche giorno di inginocchiamenti forzati diventerebbero seguaci di Terre’Blance.




3 pensieri su “Calciatrici in ginocchio contro il ‘razzismo’: olimpiadi porno”

  1. E’ vero, l’umanità merita l’estinzione, come dicono quelli di questa fazione dimmerda, attingenti a globalari, hipster ed eco-punk: con la precisazione che è la loro parte a meritare l’estinzione.

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