ISTAT: Italiani muoiono e vengono sostituiti dagli immigrati

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Gli indicatori provvisori dell’Istat certificano la diminuzione della popolazione italiane e l’aumento di quella straniera in cui, ovviamente, noi includiamo sempre anche le migliaia che ogni anno diventano ‘italiani’.

E pensare che tutto questo non sarebbe inevitabile. Se pensate che oltre la metà degli immigrati in Italia non lavora, cade anche la scusa del “vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare”. Per inciso: abbiamo milioni di disoccupati.

Ad invertire questa mortale tendenza che va avanti dal ’91 basterebbe la volontà politica.




3 pensieri su “ISTAT: Italiani muoiono e vengono sostituiti dagli immigrati”

  1. Per il bene della nazione, devono sloggiare un giorno. A livello internazionale l’Italia potrebbe collaborare coi paesi di origine aiutandoli a restituirvi le loro risorse legittime.

  2. I dati ISTAT sono la dimostrazione pratica del fatto che questa situazione è stata pianificata moltissimo tempo fa. Non mi sembra casuale che le due guerre mondiali e le rivoluzioni tipo Sessantotto e Settantasette, siano avvenute in Occidente. Perché chi detiene veramente il potere, ossia i circoncisi talmudici, perseguono da secoli il criminale progetto di sterminio della razza bianca di religione cristiana.

    E questo non è complottismo, è un dato di fatto, ma se lo si dice si viene accusati anche di antisemitismo. Gli ebrei sciolti nei lager nazisti (sui quali non si può mettere in dubbio la cifra di 6 milioni di morti, pena l’accusa di negazionismo della Shoah, per cui si finisce in galera), non erano certamente quelli talmudici e potenti, ma persone comuni, molti dei quali laici o agnostici, che pur non credendo in Gesù come Messia, pur non avendo una buona morale, mantenevano la propria identità senza dare fastidio a nessuno. Per cui vittime non solo di Hitler, ma soprattutto dei loro correligionari talmudici che strumentalizzano la Shoah per colpire e danneggiare noi bianchi cristiani. E sono sempre loro, quelli che hanno finanziato il Sessantotto, il Femminismo, l’abortismo e tutti quei fenomeni che miravano sostanzialmente alla “liberazione della donna” (bianca e cristiana) in funzione androfobica, all’abbattimento del patriarcato (dell’uomo bianco e cristiano), tra loro collegati perché finalizzati alla distruzione della famiglia, quella fondata sul matrimonio e sulla procreazione. Ma solo nell’Occidente bianco e cristiano.

    Il dramma che vive l’Italia è lo stesso che vivono tutti i paesi occidentali, tutti i paesi dove vivono popolazioni di razza bianca e religione cristiana. Sono tutti in denatalità, e la Francia è più prolifica di noi, grazie agli afroislamici che fanno in media 5-6 figli almeno a testa, e che sono lì da 50 anni. Quelli fatti venire coi ricongiungimenti familiari introdotti, non dalla sinistra, ma dal centro moderato rappresentato da Giscard d’Estaing. Negli Stati Uniti, la componente di razza bianca è in costante declino perché la meno prolifica di tutte, e perché ci sono troppe donne bianche che si fanno ingravidare dai ne(g)ri.

  3. La denatalita’ in Italia è la conseguenza di politiche scellerate che hanno trovato a partire dal 1968 in poi terreno fertile, con la complicità delle femministe. Le femministe rivendica vano più la libertà sessuale che invece la libertà in quanto donne. Ci sono anche le famose dimissioni in bianco, su cui i sindacalisti di sinistra non hanno mai fatto opposizione reale, il costo degli asili (non solo quelli) e l’età pensionabile avanzata, sostenuta da “professori” come la signora Elsa Fornero. Le politiche attuate dalla signora Fornero, nessuno, a parte la lega, le hai mai obiettare, in quanto ritenute indispensabili per il bene del paese.

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