Regioni non fanno più tamponi per salvare la movida: altri 256 morti, più ricoveri

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Nel bollettino diffuso oggi dal Ministero della Salute si registrano 5.948 nuovi casi ma a fronte di soli 121.829 tamponi effettuati. I decessi sono 256.

E’ evidente che le Regioni non hanno alcuna intenzione di cambiare colore. Spalmeranno i contagi, non facendo tamponi o facendo quelli inutili in zone inutili, fino all’ultimo secondo possibile per salvaguardare la movida.

Nel bollettino diffuso oggi dal Ministero della Salute si registrano 5.948 nuovi casi a fronte di soli 121.829 tamponi effettuati. Il tasso di positività è del 4,9% e i decessi sono 256. Aumentano i ricoveri ordinari (+50) e scendono di 34 unità le terapie intensive.

Il Covid ha causato in Italia almeno 99 mila decessi in piu’ di quanto atteso: lo rivela l’Istat nel suo report sugli indicatori demografici 2020.

“A livello nazionale l’eccesso di mortalità rappresenta il 13% della mortalità riscontrata nell’anno, ma la situazione e’ molto varia sul piano territoriale. Nel Nord rappresenta il 19%, nel Centro l’8% e nel Mezzogiorno il 7% del totale. A livello regionale i valori variano dal 4% di Calabria e Basilicata al 25% (un decesso su quattro) della Lombardia. In quest’ultima regione, peraltro, emergono le aree piu’ colpite. Nella provincia di Bergamo l’eccesso di mortalità costituisce il 36% del totale, in quella di Cremona il 35%, in quella di Lodi il 34%”. Lo scrive l’Istat nel report sugli indicatori demografici 2020.

Quindi qualcosa è accaduto. Il virus esiste.




6 pensieri su “Regioni non fanno più tamponi per salvare la movida: altri 256 morti, più ricoveri”

  1. Non chiamatela movida!!!I ragazzi hanno bisogno e DIRITTO di uscire, divertirsi, socializzare, viaggiare!!!!Noi lo abbiamo fatto, noi abbiamo vissuto la gioventù e NESSUNO di noi ha diritto di privarli di questo!!!
    STATE UCCIDENDO LE NUOVE GENERAZIONI X PAURA DI NULLA!!!!
    MERDA!!!HANNO DIRITTO PUNTO E BASTA E FANCULO TUTTI!!!!

    1. I giovani non hanno certo diritto alla movida, a viaggiare e scopare a destra e sinistra. I giovani hanno diritto al lavoro, alla casa, alla famiglia, alla salute.
      E lo Stato in cambio deve poter pretendere che svolgano regolare servizio militare e nel caso subire la leva in guerra con rischio di morte.

      1. Questo DOPO aver vissuto la gioventù e comunque allo stato attuale la forza di occupazione politica che ha soggiogato il paese NON ha alcun diritto verso chicchessia anche xché, oltre ad essere ILLEGITTIMA non ha adempiuto ad alcun dovere verso i cittadini, anzi, opera contro di loro perciò parlare di leva obbligatoria ed eventualmente morire in guerra x un non-stato come questo é fuori discussione!!!!
        I giovani hanno diritto di viaggiare e divertirsi e scopare come i bambini hanno diritto di giocare, non si nasce NE ADULTI NE SCHIAVI caro marte!!!Se sei passato dalla culla al lavoro mi spiace x te ma non funziona così!Se invece da giovane ti sei divertito, se hai goduto della tua gioventù in pieno, allora il tuo discorso é ipocrita

  2. 256 bare e 121 nuovi ingressi in terapia intensiva sono dati di una epidemia ben lungi dall’essere sconfitta. Il rapporto tre positivi diviso nuovi casi testati, poi, oggi al 12,72%, non è malaccio, anche in considerazione del fatto che da oggi ci sono ancora più studenti in presenza. E’ proprio così, finalmente la destra ha capito che la guerra si vince facendo fallire il governo Draghi di cui pure fanno parte Lega e Forza Italia, non si spiegano diversamente altrimenti i poco più che 600 positivi Lombardi di oggi, una miseria buona sola a seppellire Draghi Figliuolo e Mattarella sotto la valanga di bare che arriveranno a fine maggio. Bene, giusto, devono togliere la sete col prosciutto a questi chiusuristi infami, più morti di coronavirus ci sono meglio è, perché come sanno i comunisti, tanto peggio tanto meglio.

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