Poi dite che non esiste un piano di sostituzione etnica. Neanche si nascondono. Il fatto che un organismo che dovrebbe rappresentare l’Europa utilizzi questa foto per parlare di futuro è l’oscena indicazione di un piano genocida. E il fatto che non scandalizzi è il segno di un’opera di lavaggio del cervello che ha convinto troppi che l’Europa non è il continente atavico degli europei ma una sorta di giostra in cui tutti possono salire.
Il futuro si giocherà sulle identità. Vincerà chi avrà l’identità più forte. Ad oggi, il futuro e russo e cinese. Chi pensa di riformare un mostro nato per destrutturare in nome e per conto della sinarchia globale l’Europa, la UE, è folle. Dalla Ue si deve uscire. La Ue si deve smantellare.
La “prossima generazione” sognata dall’Ue è “verde, digitale, resiliente”. E africana. Questo si evince dalla foto pubblicata ieri sulla pagina Instagram della Commissione europea, che ritrae un giovane padre di colore con in braccio uno splendido bambino sorridente. L’immagine è accompagnata da questa scritta, piuttosto inequivocabile: “Think future. Think #NextGenerationEu”. Ordunque dovremmo pensare a un futuro europeo così, con una nuova generazione nera.
“In combinazione con il bilancio a lungo termine dell’Ue, dal valore di 1,8 trilioni di euro, lo strumento temporaneo dell’Ue di nuova generazione stimolerà la ripresa e aiuterà a ricostruire un’Europa post-COVID-19”, scrive la Commissione europea. “Insieme, possiamo plasmare il mondo in cui vogliamo vivere”. Parole, anche queste, emblematiche. E intendiamoci, qua non alberga alcun tipo di razzismo. La foto è molto bella e sarebbe perfetta per un qualunque governo di una qualunque nazione africana che intenda programmare seriamente il proprio futuro. Ma se ad utilizzare questa immagine è la Commissione europea è difficile non pensare a una forzatura deliberata, volta a lanciare il classico messaggio politically correct.
Insomma, dovete pagare per farvi sostituire. Perché questi sono i soldi vostri che la Ue ruba dalle vostre tasse per poi distribuirli ad altri Stati e organizzazioni per finanziare l’invasione.
Chiamatela operazione “buco nero”. E’ il tentativo di africanizzare l’Europa. Per anni sono andati a prenderli praticamente a Tripoli. Poi hanno aggiunto anche i ‘corridoi umanitari’ via aerea da Libano e Marocco. L’anno scorso, in piena pandemia, hanno tentato di regolarizzare 600mila clandestini: roba da criminali.
Come se, tra l’altro, i regolari fossero una risorsa e non, quello che sono: un peso. Gli immigrati regolari ci costano più di 10 miliardi l’anno. E sono dati parziali:
E non includono i clandestini e i cosiddetti profughi. Perché li teniamo in Italia se sono un peso? Solo perché qualcuno specula pagandoli la metà di un lavoratore italiano.
Ah, ai dati dell’Ocse mancano anche le rimesse:
Nel 2018 gli immigrati si sono portati via 6,2 miliardi di euro
Quest’anno, in piena pandemia, le loro rimesse sono cresciute. A dimostrazione del loro parassitismo.
I media, continuano a definirli ‘disperati’, disperati con il satellitare. Un gadget da circa mille euro. Questi ‘disperati’, non solo pagano qualche migliaia di euro per farsi traghettare a casa nostra, ma hanno anche il denaro per fare telefonate satellitari.
Del resto ‘ammortizzeranno’ le spese una volta sbarcati, spacciando. Oltre ad essere mantenuti con una spesa che era il doppio di quello che prende un pensionato italiano in media.
Quando pagate le tasse, sappiate che le state pagando per pagare i bagordi di africani appena sbarcati. Per pagare l’assistenza sanitaria di loro, delle loro mogli incinte e dei loro figli. Quei figli che un giorno – come ogni testa pensante dovrebbe capire in anticipo – distruggeranno le vite dei vostri figli.
Quei figli che già oggi vediamo all’opera nelle periferie delle grandi città europee: bruciano auto, attaccano poliziotti. Quei figli che spacciano agli angoli delle nostre strade, nelle nostre scuole. Quando va bene e non stuprano. O uccidano. Cosa che accade ormai quotidianamente.
Figli, che i cosiddetti ‘profughi’ utilizzano come scudi umani per impietosire i mentalmente deboli condizionati dalla propaganda dei media di distrazione di massa che insozza la programmazione televisiva ad ogni ora del giorno, con particolare attenzione ai programmi di svago, quelli coi quali è più facile ‘riprogrammare’ i poco abili.
Perché tutti quelli che sbarcano, finiscono per intraprendere due strade: quella del vivere a spese nostre, o quella del crimine.
Perché se non ve ne foste accorti, orde di africani si stanno prendendo la nostra terra. E lo stanno facendo grazie alla collaborazione di uno Stato che è ormai soggetto attivo della sostituzione etnica del popolo italiano, uno Stato verso il quale è giusta, non solo la ‘disobbedienza’, ma anche una vera e propria rivoluzione. Questo Stato deve essere rovesciato.
Ma questa invasione ha successo soprattutto ‘grazie’ alla ignavia dei molti. Coloro che voltano le spalle alla resistenza, coloro che ‘non hanno tempo’ per difendere la loro terra e da stupidi, si accorgeranno dell’invasione, solo quando l’avranno alle porte di casa propria. E sarà troppo tardi.
Con chi si oppone, si usano le armi note dei regimi: derisione, minacce e isolamento mediatico. Perché parafrasando Swift, quando un vero patriota appare nella Nazione, tutte le puttane fanno congrega tra loro. Oggi, in Italia, le puttane sono nei media e in ampi settori della magistratura.
Sradicarle dai loro postriboli è la lotta che abbiamo scelto.
E queste ******* odiano l’Italia e il suo popolo, e stanno facendo di tutto per eliminarne radici e identità. E queste ******** hanno ossequiosi servitori, come i marinai della Guardia Costiera. Servitori che non si rendono conto che, con i loro servigi, stanno distruggendo il paese che li ha visti crescere. Stanno distruggendo non solo, il futuro di estranei, ma anche quello dei propri figli.
Perché non viviamo nel paese della cornucopia, dove le risorse non hanno fine. Ogni risorsa destinata ai ‘migranti’, è una risorsa tolta a noi e a chi ci è caro. Ogni assegno che stacchiamo al ‘profugo’, è un taglio alle pensioni dei nostri nonni e dei nostri padri. Ogni figlio di immigrato che sbarca, è un posto in meno negli asili per i vostri figli e nipoti. O capite questo, o non capirete mai nulla.
E’ “l’operazione buco nero”, con la quale una minoranza fanatica vuole sovvertire l’identità etnica del popolo italiano, attraverso il massiccio afflusso di immigrati africani poi parcheggiati in hotel.
Chi non ci sta, si unisca alla resistenza.

Non vorrei sembrare catastrofista ma credo che la finalità sia la guerriglia urbana, la distruzione veloce dei bianchi. Non vogliono civilizzarli Marte! Se avessero tenuto alla civiltà, all’ordine, alla cultura… si sarebbero tenuti stretti gli italiani, poi avrebbero messo in pratica dei meccanismi al loro arrivo per ammansirli e da uno stato brado elevarli almeno a sub umani! No! A questi fanno comodo violenti e quando toglieranno i sussidi loro saranno furibondi allora misteriosamente le armi spunteranno nelle loro mani. Ecco cosa accadrà, aprite gli occhi!
La teoria della sostituzione alla Kalergi fa acqua: è plausibile solo in lunghissimi termini o importando migliaia di queste merde al giorno. Loro vogliono appunto creare disturbo e generare nell’autoctono un senso di assenza dello stato e di sospensione dell’attaccamento ai principi basilari (territorio, famiglia etc etc). Scommettici pure che queste merde d’importazione verranno fatte sparire proprio dai loro importatori, una volta ultimata la missione. Non è comunue implausibile che potrebbero utilizzarli come esercito di guerriglia in casi estremi, ad esempio in caso di rivolte degli autoctoni.
Vox chiama “buco nero” ed io lo definisco “buco di ano”. Dove l’ano è dei soliti… Paganti, per i migranti.
Non era la notizia che mi sarei aspettata, subito di prima mattina, per festeggiare il mio 46° compleanno, ma fa lo stesso.
L’ignavia di molte persone europee è peggio dell’invasione stessa, poiché chi si comporta così presto o tardi ne subirà le conseguenze in termini di libertà personali, proprie, dei propri figli, degli italiani ed europei. Le forze dell’ordine sono meri esecutori e se si ribellano vengono ovviamente castigato dalla dittatura, come razzisti e fascisti.
Tutto fa parte dei piani dei comandanti “dei piani alti” e questa invasione è voluta per creare destabilizzazione e preparare il terreno all’invasione islamica.
Solo allora si vedranno quei “pochi con la schiena dritta” ad opporsi a questo scempio, di natura etnica, politica, religiosa, culturale e civile. Buona giornata.