8 marzo, raccolgono soldi per un reparto Maternità in Sudan: Lampedusa l’aspetta da anni

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Umanitari che non amano il prossimo. Lanciamo una sfida a Segre, che non è esente da critiche per il suo tragico passato: dona il tuo stipendio alle mamme di Lampedusa.

8 marzo, Segre per le mamme africane
In occasione della Giornata internazio-
nale della donna, la senatrice Liliana
Segre sostiene l’iniziativa delle im-
prenditrici agricole di Coldiretti a
favore delle neo mamme africane.

#solodalcuore è il nome della campagna
solidale,che prevede la vendita per be-
neficienza di cuscini a forma di cuore,
realizzati con stoffe made in Italy e
tessuti tipici della tradizione africa-
na. Il ricavato è destinato al progetto
di Medici con l’Africa Cuamm per la
realizzazione di un reparto Maternità a
Rumbek, in Sud Sudan.

Bravi. Intanto a Lampedusa aspettano da anni e devono prendere l’elicottero per andare a partorire. A meno che non siano clandestine, in quel caso ci pensano le navi militari attrezzate.




5 pensieri su “8 marzo, raccolgono soldi per un reparto Maternità in Sudan: Lampedusa l’aspetta da anni”

  1. A Lampedusa il punto nascita lo hanno chiuso diversi anni fa perché purtroppo abbiamo in Italia un sanità aziendalizzata. A causa di ciò, in Italia in generale, nel corso degli ultimi anni, sono stati soppressi punti nascita in aree disagiate perché non raggiungevano una soglia minima di parti l’anno. Ed è una put***ata assurda, perché è normale che a Lampedusa, dove vivono 6.000 persone, il numero di parti non può mai raggiungere i 500 l’anno.

    Comunque, finanziare un reparto maternità in Sudan: che altruismo idiota. In Africa in generale andrebbero finanziate le sterilizzazioni di massa, altro che reparti maternità.

  2. Quell’inutile isola dovrebbe sparire.
    I lampedusani son quelli che prima ganno votato Nicolini, poi Martello… da lì si vede il buon piddino perseverante tra idiozia e tafazzismo.

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