Così dall’anno scorso è entrato il virus in Italia:
Non che con gli sbarchi ‘ufficiali’ le cose vadano meglio:
Coronavirus, medico confessa: “Governo ci impedisce di fare tamponi a chi sbarca da Ong”
Questo avveniva lo scorso anno. E fino all’estate scorsa non hanno fatto tamponi. Poi sono passati ai tamponi rapidi. Con il risultato di clandestini negativi allo sbarco e positivi una volta smistati in tutta Italia.
Questo perché con il tampone antigenico rapido, non si estrae RNA, ma si cerca l’antigene. La presenza del virus è rilevata tramite la reazione tra antigene (la Spike protein del virus) e anticorpo, che è presente all’interno del test.
Il tampone antigenico che ha una prestazione del 70%, ovvero su 10 positivi ne prende 7.
Per ovviare a questo difetto di sensibilità dei tamponi antigenici (che ricercano l’antigene rispetto ai tamponi molecolari che invece identificano l’Rna, ndr) gli antigenici dovrebbero essere fatti tutti quanti possibilmente nello stesso giorno e ripetuti dopo 5 giorni. Ovviamente, con i clandestini che sbarcano non accade.
Se si fa lo screening con gli antigenici una volta sola e per di più diluito nel tempo succede che si lascia il 30 per cento dei positivi con una capacità di moltiplicazione del virus.
Ergo, è molto probabile che 1/3 di chi sbarca e viene indicato come ‘negativo’ sia, in realtà, un falso negativo. Per non parlare del fatto che i test quasi certamente non individuano le varianti come quella africana.

E’ la stessa storia da sempre : anche anni fa in pieno “fulgore” delle coop di “anime buonepurche’paghi” quando vagonate di clandestini arrivavano di notte nei Comuni, si favoleggiava di visite accurate e cartelle cliniche allo sbarco ma in realtà quella era la versione per i TG velinari, perché questi arrivavano con un foglietto con un numero progressivo (nemmeno nome e cognome). Nessuna visita fatta, semmai fatta credere al popolo bue.🇮🇹
la pandemia è stata voluta per consentire le invasioni. Tutto studiato a tavolino….