SEA WATCH PRONTA A SBARCARE CENTINAIA IMMIGRATI IN ITALIA: dov’è finito Salvini?

Condividi!




13 pensieri su “SEA WATCH PRONTA A SBARCARE CENTINAIA IMMIGRATI IN ITALIA: dov’è finito Salvini?”

  1. Se stiamo al governo per sabotarlo da dentro bene, ma se dobbiamo prendere solo i negri allora tanto vale tornare all’opposizione e lasciarli distruggere l’Italia, tanto peggio tanto meglio!

  2. Il naufragio è un evento non programmabile che accade in modo imprevedibile nel tempo.Quello delle ONG è un evento anomalo,in quanto le suddette navi si dirigono verso il punto preciso in cui non c’è ancora naufragio…..Guidate da Moonbird.Spiegatelo a Caronte che di imbarcazioni è esperto….

    1. Sarebbe d’uopo fargli fare un naufragio “programmato”
      Cosa costerebbe un siluro lanciatogli contro da un nostro sottomarino militare a largo della Libia?
      Mentre loro si accingono ad imbarcare altra gente.
      Mio caro Ali credo che per difesa torneremo alla società dei “Beati Paoli”.

  3. Così però sembra che tu prenda in giro noi e non lui.

    Siamo già sufficientemente stressati e il soggetto non è più difendibile.

    ********************

    Grazie di tutto, Vox. E “avanti così”, più o meno. Se posso esprimere un consiglio, questa è una “pubblicazione” che entra in un novero ristrettissimo di “voci contrastanti” che sopravvivono nella rete. Ormai vi seguo da “un certo periodo” e penso che sarebbe ora di “cambiare/differenziare” per raggiungere un pubblico più vasto.
    A seconda del vostro “obiettivo” che mi rimane ignoto e su cui non indagherò, vi propongo due vie diametralmente opposte. Sono certo che in base al vostro “obiettivo” saprete cogliere i suggerimenti sia in parte che in toto (o in niente – vedete voi).

    1) pubblicazione in “Inglese”: forse il più facile dei suggerimenti ma potenzialmente il “migliore” in base al ritorno sull’investimento. Anche se sicuramente non è una cosa apprezzabile dai grafici di bilancio e simili, raggiungereste un pubblico eccezionalmente più vasto. Il “sogno” sarebbe diventare una entità paragonabile a rt.com: l’unico posto dove ho letto certe notizie. E sareste sicuramente “cannibalizzati” da Anglin per il Daily Stormer. Ma a voi, in fondo, interessa essere “letti” nel modo che voi scegliete e una pubblicazione in Inglese potrebbe addirittura mettere pressione sul sistema mediatico italico che è totalmente impreparato ad un concorrente che viene letto all’estero.

    2) Questa è un po’ la democrazia cristiana di internet, ma per massimizzare ulteriormente i contatti nella fascia linguistica italiana necessitate una rivisitazione di stile del sito, del font e della “strategia social”.
    Siate più accorti sulla “localizzazione” delle cose importanti (perchè c’è un punto dello schermo dove la gente clicca più volentieri: lì dovete mettere i link che vi interessa vengano cliccati) e siate più accorti nella pubblicazione delle “cose importanti” (inteso come “orario”): a seconda della fascia oraria, ma forse già lo sapete, siete più letti in determinati luoghi piuttosto che in altri. Quale è il momento della settimana dove statisticamente in “ufficio” la gente ha le palle in mano? Mercoledì pomeriggio. Questo è il momento migliore per pubblicare notizie che colpiscono il target a disposizione, riguardo ovviamente alla fascia presa in esame.

    Da “fuori” (e magari mi sbaglio) si percepisce che siete un po’ “di rincorsa”: non sapete cosa pubblicherete domani, dipende cosa pescherete dal mare delle negrate che vivremo.

    Ma se così fosse, visto che persino i “giornaloni” vi odiano, non sarebbe ora di farli veramente cagare addosso?

    Non una “pubblicazione”, nè un giornale e nemmeno un sito di bufale: una voce autorevole che non conosce confini. O magari sì. A seconda del vostro obiettivo.

    Ma io non sono qui per vendere, bensì per regalare! Non l’hai ancora comprato? Ma io l’ho messo “a budget” per fine mese… E le scarpe per le mie figlie…?

    1. Ah, se fossi un venditore e non un ladro di galline vi parlerei anche dei rischi delle due strategie.

      Se pubblicate in Inglese avrete la “postale” a casa in due mesi circa. Ma non per colpa vostra, per colpa dei miei commenti.

      Se cambiate “stile” non vi succederà nulla. Se cambiate “strategia social” al massimo Puente ci scrive due righe.

      No pain, no gain.

      Vuoi mettere essere denunciato al FBI da una lesbica ebrea di Tulsa con le due righe di Puente? Almeno avrai un articolo per il giorno dopo invece della solita raffica di insulti via commento per il dipendente di Mentana.

      1. Ahi, ahi… Visto il problema attuale di internet? Sei il “guardiano di tuo fratello”. Se io scrivo “cacca” in inglese vogliono far sì che tu ne risponda.

        Lo faresti?

        Non lo fa più nessuno, lascia perdere.

        Prendi una stagista bionda e carina (magari anche “sveglia”) e falle moderare i nostri commenti. Oppure fallo alla “Elkann”: niente più commenti o comunque quelli che ci sono devono avere la fotocopia della carta d’identità pinzata come autenticazione.
        Ma questo, sempre che tu abbia un obiettivo compatibile.
        Se invece volevi un cortile per lasciare i bimbi liberi non fare nulla, che va bene così.

        1. 25 anni fa mi piaceva tanto “internet”. Era una grandissima cosa. Se volevo sapere come si facevano i jeans non dovevo avere altro che una connessione e molta pazienza per leggere tutto quel torrone con le “camere di piombo” che mi servivano per arrivare al “denim” passando dall’acido solforico. E dalla braga siamo ancora lontani. Non abbiamo nemmeno messo un rivetto.

          Meglio di una enciclopedia, alle volte meglio di un insegnante.

          Fortunato… Forse. Ai tempi era sicuramente percepito come “elitario”.

          Questo non significa che se stasera facciamo festa perchè “papi” ha la piscina ci dovete per forza cagare dentro.

          Ora, non mi rivolgo a nessuno degli “utenti/commentatori” del caso: se siete qui è perchè avete un certo modo di approcciarvi alla vita. Simile a quello che usate con la rete. Almeno lo spero…

          Ma “internet” era una grandissima possibilità che è stata non solo sprecata ma anche “data in pasto ai porci” quando è stata trasformata in un becero “mercato” ed in uno strumento per controllare gli idioti come la tv.
          La “prossima rivoluzione” deve passare anche da qui e non solo dalle piazze.
          Perchè tanti ragazzini vorrebbero sapere come si fanno le Pringles. E poi magari, dopo aver letto, vorrebbero non essere mai stati così curiosi.

          1. A proposito di “elitario”… Apple… Parliamone.
            Quanto costa un “telefonino” della Apple? E un MAC? Fisso, non i portatili che già nascono “sfigati e portatili” per definizione…

            Quindi, con il costo di un telefonino Apple continuo a poter comprare un PC fisso di una certa caratura che va anche più “forte” del tuo MAC di merda?

            Sì, lo ammetto. BILL GATES mi ha regalato un sacco di dispositivi Apple. Sono belli. Fa anche piacere “averli in mano”. Ma il PC, ti pare che me lo posso portare in mano? Già il tablet quando si porta in mano è a rischio incidente mortale continuo… E poi, così pare che sei solo un “fan-boy”. Tu tieni per Cristiano, agli altri piace Messi. Ma io ce l’ho anche Messi. Solo che lo uso come “Porta porta-cenere”. Perchè?

            In parte perchè me lo ha regalato Bill, in parte perchè quello è il suo ruolo. Mi dispiace Leo, ma fai cagare. Non corri e non picchi, soprattutto se dovessi pensare di pagarti veramente. Ma poi, e non nascondiamoci dietro ad un dito, non fai mai “gol”. Giochi? Pochi e malfatti. “Cose losche”? Non ne parliamo. Vomiti a centrocampo appena te ne propongo una.
            Eppure un sacco di fenomeni vengono ancora a dirmi che “non ti fermi mai”, come se io avessi ancora Win98. A parte che ormai i Win non sono più quelli di una volta, magari ho pure imparato qualche release di Linux nel frattempo. Una classica Red Hat per “le cose losche” e magari una Debian o una Ubuntu per la vita.

            Oggi dal tabaccaio le “bionde” hanno fatto di tutto per spiegarmi come ero stato durante il covid.
            Dopo aver sfanculato la giovane e la vecchia mi sono ricordato degli utenti Apple e ho capito che devo essere più gentile.

  4. Bisogna trovare una terza posizione e picchiare duro su quella! Sul virus per esempio abbiamo i due estremi accettati di chi minimizza e di chi terrorizza, dicotomia tipica creata scientificamente da chi dirige il dibattito escludendo la terza tesi, la sola in grado di scardinare il sistema: la gente muore? Si! E’ un problema? No! E si spiega perché’, smontando anni di rimozione della morte e di colpevolizzazione della forza e del coraggio. Tra chi minimizza e chi terrorizza noi diciamo che più gente muore meglio e’, e chi non la pensa come noi e’ un vigliacco che merita il disprezzo, oltre che la morte. Si proponga la pena di morte per drogati e spacciatori, per donne che abortiscono e per medici o mammane che le assecondano e padri che non si oppongono, si introduca l’obbligo di contrarre il coronavirus per vaccinare in maniera spartana la popolazione.

  5. @Antani
    Internet di 25 anni fa era u a cosa seria e gli “internauti” si sentivano parte di una élite, tra navigatori solitari e nerd da paura.
    L’ internet dei “normies” sembra essere fatto a misura di social che sono strumenti sempre più sofisticati usati per controllare le masse. Ecco perché Zuckerberg è sempre più ricco: a chi gli interessano i caxxi tuoi, basta pagare un capoccia dei social come Zuck e quello arriva a sapere pure se vai di corpo o sei stitico. Gli algoritmi tendono sempre più a valutare la psicologia delle persone ed a “catalogarle” perché ogni utente in rete o social è un dossier ogni giorno più dettagliato.

    Sui portatili hai pienamente ragione: quasi tutti i pc portatili sembrano progettati per il cazzeggio o per chi usa il computer per scrivere email di tanto in tanto. Ma chi ci lavora “seriamente” col computer, che siano grafici, ingegneri, architetti o programmatori, è meglio rivolgersi ai fissi : a parità di prestazioni sono MOLTO più economici.
    Oggigiorno non solo i portatili sono sprovvisti di scheda grafica, e quindi tendono ad avere un chip video che condivide la RAM video, ma la scheda madre ha talvolta 1 solo slot per la scheda Ram. Il miglior pc portatile secondo me è quell’Acer bianco del 2008 di cui non ricordo il nome del modello.
    La Apple ha smesso di esser seria da quando ha adottato la mela argento cone logo ed introdotto l’Iphone che da proletario non compro.

    Nella vita reale sono molto taciturno: ho una casa di grillini in fibrillazione per la candidatura di Conte a capo di una ennesima forza politica spaghettara. I momenti in cui sono felici me li tengo a denti stretti.

Lascia un commento