Africano armato di machete a caccia di ragazzini italiani: feriti agenti che lo bloccano

Condividi!

Lite con alcuni ragazzini, immigrato torna con un machete per farsi ‘giustizia’ e aggredisce i vigili: arrestato

VERIFICA LA NOTIZIA

Girava con un machete nascosto dietro la schiena, nella zona del campus scolastico. Lo hanno scoperto questa mattina alle 8,30 circa, due agenti della polizia municipale, che alla fine, dopo una colluttazione in cui sono rimasti ambedue feriti, hanno arrestato l’immigrato. Si tratta di un 19enne nordafricano, già conosciuto dalle forze di polizia, residente in provincia.

Il bastardo era coinvolto in una specie di collutazione che si era appena consumata, con altri ragazzini, in via Boito, la zona del campus scolastico. Qualcuno segnala la rissa ai due agenti che si trovano lì per un servizio di controllo.

I due agenti, visto che la collutazione era terminata, tentano di identificare il giovane che però inizia ad inveire, ad offenderli, e tenta di fuggire. I poliziotti, un agente uomo e una donna, lo bloccano ma ne nasce una colluttazione a seguito della quale ambedue gli agenti restano feriti, l’agente uomo avrà 30 giorni di prognosi.

Ma alla fine il ragazzo, anche grazie all’arrivo di rinforzi della polizia locale, viene bloccato. E si scopre il machete che tiene infilato dietro i pantaloni. Una lama di circa 40 centimetri.




5 pensieri su “Africano armato di machete a caccia di ragazzini italiani: feriti agenti che lo bloccano”

  1. Agente che a MIlano ha ucciso un delinquente clandestino per difendere se stesso, i cittadini, il capo pattuglia indagato dalla toga rossa per eccesso di legittima difesa. Ma quando le FF.PP si ribelleranno, quando andranno sotto casa del magistrato a spiegargli con le buone che è un coglione? Quando prima di farli magistrati gli faranno fare 1 anno di volante? Però che razza di popolo questo italico che ama farsi fare di tutto.

  2. Tipico del mussulmano inferiore armarsi, sono vivliacchi fino al midollo nonché figli di puttana africana, nascono merde e tali crepano, il problema é il tempo che intercorre tra una fase e l’altra, 1 secondo é già troppo.

  3. le forze dell’ordine devono rifiutarsi di intervenire e al loro posto devono andare i magistrati: così potranno finalmente rendersi conto della pericolosità dei delinquenti che di solito sono quasi sempre clandestini e della necessità di usare anche le armi per bloccarli

Lascia un commento