Nigeriano massacra fidanzata italiana, il padre: “Le avevo detto di non frequentare africani”

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Una storia di integazione.

Costretta a subire violenze, persecuzioni e abusi di ogni genere. Compresi il sequestro e lo stupro. Una ragazza di Piacenza ha raccontato nell’aula del tribunale l’incubo di una relazione con un africano.

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Una storia di violenze e costrizioni, quella ricostruita dalla vittima, dai genitori e da alcuni congiunti della stessa durante il processo a carico del 33enne straniero.

L’uomo alla sbarra è personaggio già noto per episodi di violenza compiuti anche nei confronti della ex compagna e convivente nigeriana, con la quale aveva tra l’altro avuto un figlio, ed a causa dei quali aveva ricevuto una condanna ad un anno e otto mesi. Condanna a cui aveva fatto seguito anche quella comminatagli per il reato di lesioni ai danni del padre della giovane vittima piacentina, oggi 29enne.

Quest’ultima conobbe il suo carnefice nell’oramai lontano 2010, quando era ancora minorenne, e con lui strinse una relazione, giustamente osteggiata dal padre. I media l’avrebbero definito ‘razzista’.

“Dissi a mia figlia di valutare bene la differenza culturale”, ha riferito l’uomo in aula. Poi gli studi universitari, condotti a Venezia, portarono la giovane ad allontanarsi da casa ed a distaccarsi di conseguenza dall’africano.

Poi il ritorno a casa nel 2014, quando la vittima iniziò a lavorare come cameriera.

Il nigeriano, che pretendeva denaro dalla sua più giovane compagna, esercitava un controllo pressochè totale su di lei, dimostrando come le donne impegnate in questo tipo di relazioni abbiano problemi evidenti che le portano all’autolesionismo.

Per convincerla e costringerla ad assoggettarsi al suo volere, spesso lo straniero minacciava ritorsioni nei confronti dei suoi congiunti, cosa questa che ha trovato conferma nei racconti dei genitori e di alcuni amici, che avevano ricevuto pesanti intimidazioni dal nigeriano nelle occasioni in cui avevano incrociato casualmente la sua strada. L’incubo più terribile, tuttavia, la giovane l’ha dovuto subire in data 11 ottobre del 2015, quando il suo aguzzino le chiese un incontro per discutere della chiusura della loro relazione, a cui lo stesso si opponeva.

Dopo averla attirata in casa, chiuse a chiave la porta e le strappò il cellulare di mano per impedirle di contattare chiunque e chiedere aiuto. In seguito alle minacce, l’uomo passò alle vie di fatto, immobilizzando la giovane e colpendola ripetutamente con dei pugni in faccia, prima di violentarla e lasciarla tornare a casa. Era piena notte, la accolse la madre. “Aveva due grandi occhiali neri. Era scossa. Lei mi dice che lui l’ha picchiata”, racconta la donna in aula. “Le tolgo io gli occhiali. Ha un occhio nero, il naso schiacciato e un labbro gonfio”, ricorda invece il padre. Poi la corsa in ospedale, dove i medici confermano l’avvenuta violenza sessuale, trovando anche tracce di sperma nonostante l’uso di un preservativo negli abusi. Da questo momento partono le indagini da parte degli uomini della questura di Piacenza, ma non cessano le persecuzioni del nigeriano.

Accusato di stalking, lesioni personali, sequestro di persona e violenza sessuale aggravata, il nigeriano conoscerà il proprio destino il prossimo maggio.

Ai padri che dovessero trovarsi in occasioni simili: agite prima. Se non siete in grado, rivolgetevi a qualcuno. Farete un favore a voi, a vostra figlia e alla società.




11 pensieri su “Nigeriano massacra fidanzata italiana, il padre: “Le avevo detto di non frequentare africani””

  1. Cazzi tuoi troia. Io ti metterei dietro le sbarre insieme a lui. Lo hai voluto per il pistolone? O forse perché essendo una stracozza, era l’unico che ti poteva scopare? Benissimo, lo hai voluto e te lo tieni con gli interessi.

  2. L’incubo più terribile, l’ha l italia a dover mantenere sti italiani mezzo sangue frutto di scopate di troie bianche con negri scimmia……
    al posto del padre avrei sparato per tempo al negro non avrebbe un nipote mezzo sangue ed una figlia piu’ idiota che troia!— saranno comunisti???

  3. Il padre doveva far sparire il necro da subito, queste bestie parassite vanno levate dal cazzo senza pensarci.”differenze culturali”?Ma quale cultura?Sono sotto le bestie selvatiche, sono puro istinto e zero ragione!Non puoi insegnare ai tuoi figli che questi hanno una “cultura” diversa, devi spiegargli che se hanno presente le vipere, questi sono molto peggio!!!

  4. Una donna italiana che si mette con un nigeriano?
    La ragazza deve proprio avere gravi disturbi del comportamento.
    Probabilmente non riesce a relazionarsi con noi caucasici.
    Poraccia, è vittima di una patologia, va interdetta e messa sotto tutela!

  5. Gli sta bene. Così lei e tante altre ***** che si fanno negrificare imparano che pensando che “uno vale uno” sbagliano enormemente. E come tutte le negrificate, è ovvio che va condannata all’emarginazione sociale e trattata come una lebbrosa e sifilitica. Ma purtroppo non accadrà perché abbiamo troppi maschi bianchi co***oni per i quali non ha importanza se una ragazza in passato ha avuto una relazione con un ne(g)ro. Maschi beta.

    Il padre poveretto, merita tutta la mia solidarietà, e l’unica cosa che mi sento di rimproverargli e di essere stato troppo buono. Fossi in lui ripudierei la figlia, perché una figlia negrificata è un disonore. Ma purtroppo ormai, la quasi totalità dei padri di oggi, onore non ne ha, e non solo permettono alle figlie troieggiare già minorenni facendo sesso promiscuo, ma tollerano l’idea che si facciano sfondare dai ne(g)ri.

  6. “Una ragazza di Piacenza ha raccontato nell’aula del tribunale l’incubo di una relazione” – LURIDA PUTTANA! Tuo padre è colpevole tanto quanto te. Doveva togliere di mezzo anche a noi, quel pezzo di merda. Ma il padre vale meno del negro !

  7. Doveva farlo menare senza ritegno da due o tre picchiatori.Con qui primati non servono le buone parole,servono le botte.Più gliene dai e più la capiscono.Se lo avesse fatto a quest’ora non avrebbe una figlia insozzata e disonorata da un lurido negro.

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