A Berlino, il tedesco non è la lingua madre per il 45% dei bambini della scuola primaria. E non è certo detto che il restante 55% sia tedesco. Stiamo assistendo ad un genocidio sotto i nostri occhi, e non facciamo nulla per fermarlo. Chi si oppone viene perseguitato dagli Stati europei come ‘terrorista’ solo perché contro l’invasione, mentre i veri terroristi, che sono al governo, uccidono il nostro futuro.
Quasi 1,8 milioni di immigrati sono stati accolti sotto il regime di asilo negli ultimi anni, in particolare da settembre 2015, dopo che Angela Merkel ha lanciato il famoso “Wir schaffen das!” (“ci arriveremo”).
« À #Berlin, l’allemand n’est pas la langue d’origine pour 45% des élèves. » (Le Figaro) pic.twitter.com/Ftg8RVrO40
— Damien Rieu (@DamienRieu) January 20, 2021

“BERLINO: METÀ BAMBINI NON PARLA TEDESCO” vs “, il tedesco non è la lingua madre per il 45% dei bambini della scuola primaria (ovviamente Vox non conosce la nozione di bilinguismo). Insomma il solito titolo fake
Tu non sei mai stato a Kreutzberg, vero?
No, mai stato. Vendono Mg scontati?
No, vendono solo kebab bello mio. Non c’è nemmeno un crucco da oltre vent’anni e ci sono più donne col velo a Berlino piuttosto che Istanbul.
E se aggiungi che in Germania ci sono più Turchi che Greci in Grecia il quadretto è completo.
Ma per te queste cose sono dettagli.
Quante lingue parli? Mezza?
Detto tutto ciò quanto ho scritto rimane valido. Probabilmente parlo più lingue di te ma non vedo cosa c’entri.
Non è tanto un problema degli stranieri, che tanto bestie sono bestie rimangono, quanto per i pochi autoctoni rimasti che non potranno mai seguire il normale programma. Rimanendo indietro nell’apprendimento è chiaro che si allungheranno i tempi delle scuole dell’obbligo, anche complice la frequenza a singhiozzo. Tutti questi fattori porteranno a lauree e diplomi bibblici, anche la preparazione di chi dovrà affontare il mondo del lavoro sarà lacunosa e scarsa… ma d’altro canto direte voi… QUALE lavoro??? Arriveranno piano piano al famoso esperanto optando per l’inglese che molti all’estero già conoscono, giusto per contrastare la babilonia in atto.