Ciampolillo: “Vaccino Covid non serve, meglio diventare vegani”

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Delirante intervista del ministro dell’Agricoltura in pectore, Lello ‘retard’ Ciampolillo. Che mischia idee interessanti, che cozzano totalmente con quelle del governo che appoggia per interesse, con veri e propri deliri.

Il vaccino Covid? “No, non lo farò. E sono per la libera scelta. E ad oggi ci sono delle evidenze di danni collaterali già pubblicate, paralisi facciali, ci sono anche delle morti. Non è la soluzione per uscire dal Covid. Bisogna puntare molto sulle difese immunitarie personali. Io sono vegano e ho difese immunitarie altissime. Io sono vegano e i vegani si difendono meglio dal Covid perché hanno difese immunitarie quasi perfette. A Conte ho consigliato di diventare vegano, l’ho suggerito per stare meglio”. Lo dice a La Zanzara su Radio 24 Lello Ciampolillo, ex senatore dei Cinque Stelle che ieri ha votato all’ultimo momento la fiducia al governo Conte.

Conte diventerebbe anche satanista se servisse a mantenere la poltrona.

“La mascherina la uso, ma non è quella la soluzione. Io sono per il modello svedese dove i morti sono pochi e non hanno fatto un giorno di lockdown. Questa è la mia idea. Spesso da noi si conteggiano come morti da Covid quelli morti in incidenti stradali e se tu hai avuto il Covid ad agosto e muori oggi, ti mettono come morto da Covid mentre hai un’altra malattia”.

“E’ vero che mi piacerebbe fare il ministro dell’Agricoltura e sulla Xylella per salvare gli ulivi propongo tre metodi di cura. Il sapone ha ricevuta la pubblicazione scientifica, un concime che viene da Israele, ma ho trovato un’altra soluzione: ho portato un albero a meno settanta gradi per 40 minuti. L’albero è avvolto completamente. La Xylella è scomparsa. L’ho visto con i miei occhi, ho fatto venire un laboratorio per verificarlo. Quaranta minuti ad albero malato. Vi mando le foto degli alberi guariti”.

Passiamo alla cannabis: “A febbraio ho suggerito a Speranza di utilizzare la cannabis come rimedio al Covid. A luglio il Medical College della Georgia ha pubblicato uno studio in cui si dice chiaramente che il cannabidiolo, che viene dal fiore di cannabis, cura gli effetti gravi del Covid, blocca la tempesta citochimica evita l’infiammazione evita i trombi e ti salvi. Il cannabidiolo può prevenire, le canne sono un’altra cosa. Il mix di tabacco e cannabis è tossico, che è veleno. Meglio la marijuana del tabacco, la cannabis non è nociva e può aiutare contro il Coronavirus. Sono a favore della legalizzazione della cannabis, mentre col tabacco si muore”. Farebbe anche il sottosegretario della Salute? “Non mi dispiacerebbe. Ripeto. La cannabis non è tossica, l’alcol sì. Viva la cannabis, è un’erba medica potentissima”.




8 pensieri su “Ciampolillo: “Vaccino Covid non serve, meglio diventare vegani””

  1. Anch’io sono d’accordo che non c’è bisogno del vaccino per il Covid, curabile con l’idrossiclorochina. Però purtroppo questo buffone usa questa verità per sdoganare l’antiproibizionismo sulle droghe.

  2. Come li congela gli alberi?Nel freezer?
    “Ho fatto venire un laboratorio…” edificio e tutto?Il sapone x la xilella?Xché non la candeggina?
    Ma da quale vicolo di napoli é strisciato fuori questo?Ma x diventare senatore bisogna avere un qi di -100?Tutti dal cottolengo?

  3. scusate parlate di intervista delirante
    ma dovete specificare anche
    chi la giudica delirante

    a me non sembra affatto cosi delirante
    e vi assicuro che io non centro affatto con un leghista che fiorisce nell’ignoranza piu abominevole

    1. Hai rotto il cazzo con sta storia dei leghisti, se c’è una cosa che non tollero sono i COGLIONI che insultano a cazzo e si credono depositari del sapere!!!Te come qualche altro stronzo provocatore NON SAPETE MANCO LEVARVI DAL CAZZO!!!!!

  4. L’uomo è onnivoro e chi ha intrappreso la strada del vegano è morto giovane. Ci sono numerosissimi casi anche tra i vips di decessi prematuri. Quanto al tabacco non è tanto quello ad essere cancerogeno quanto la carta che avvolge le sigarette e i veleni che utilizzano sulle foglie nei campi. Va da se che se uno si fa una canna deve usare la cartina e non avrebbe giovamenti cambiando materia prima. Fumandola con la pipa teoricamente dovrebbe avere più chances, ma rimane l’incognita degli antiparassitari o delle sostenze con cui è venuta in contatto durante il trasporto, viene nascosta spesso nei serbatoi di benzina ma se legalizzata viaggerebbe alla luce del sole, premetto che a me la marijuana non è mai piaciuta, dico così per dire..

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