VERIFICA LA NOTIZIA«È triste vedere quanto l’islamofobia, che ha colpito molta opinione pubblica a livello mondiale, nonostante le prime vittime del terrorismo fondamentalista islamico siano gli stessi musulmani, abbia evidentemente spinto molte persone a fare di tutta l’erba un fascio e a dimenticarsi dei diritti sacrosanti di un popolo come quello palestinese».
Nel 2014 scriveva così sul blog di Beppe Grillo: «Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana». E poi ancora: «Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione».
13 pensieri su “Di Battista dimentica i morti: “Il problema è l’islamofobia””
É un sinistroide buonista immigrazionista, che é la caratteristica del 90% di chi fa parte del M5S, a partire da Grillo.
Il terrorista ha un comportamento disumano e poi lui vorrebbe farsi saltare in aria in una metropolitana, colpendo nel mucchio? Queste dichiarazioni di Di Battista sono degne della commissione Segre, anche se sappiamo, come va a finire.
Un amico romano, che a suo tempo, pienodi speranze, era entrato fra i 5 (in realtà 6) stelle – per uscirne disgustato non molto tempo dopo -, mi aveva detto che Alessandro Di Battista (a quel tempo parlamentare veementemente “anti-PD” e “anti-‘Sistema’”) era un’autentica merda: VIGLIACCO e conformista-ipocrita senza fallo su tutte le questioni non politicamente corrette. E sempre scodinzolante nei confronti del lurido Beppe Grillo e di Casaleggio. Infatti si conferma tale. Suo padre dovrebbe vergognarsi di lui.
É un sinistroide buonista immigrazionista, che é la caratteristica del 90% di chi fa parte del M5S, a partire da Grillo.
Il terrorista ha un comportamento disumano e poi lui vorrebbe farsi saltare in aria in una metropolitana, colpendo nel mucchio? Queste dichiarazioni di Di Battista sono degne della commissione Segre, anche se sappiamo, come va a finire.
Un amico romano, che a suo tempo, pienodi speranze, era entrato fra i 5 (in realtà 6) stelle – per uscirne disgustato non molto tempo dopo -, mi aveva detto che Alessandro Di Battista (a quel tempo parlamentare veementemente “anti-PD” e “anti-‘Sistema’”) era un’autentica merda: VIGLIACCO e conformista-ipocrita senza fallo su tutte le questioni non politicamente corrette. E sempre scodinzolante nei confronti del lurido Beppe Grillo e di Casaleggio. Infatti si conferma tale. Suo padre dovrebbe vergognarsi di lui.