Una tenaglia islamica si sta chiudendo sull’Italia. Da sud i subsahariani dalla Libia. Da est gli algerini verso la Sardegna. Da Ovest i loro colleghi tunisini che appena usciti dalle carceri sbarcano in massa in Sicilia. Un fenomeno che ha visto un’escalation con il ritorno del PD, per la quarta volta in sei anni senza mandato popolare, al governo. Paliamo di migliaia di clandestini musulmani. Oltre quarantamila in un anno. Nonostante mesi di lockdown.
Tra sbarchi fantasma e non, migliaia di musulmani continuano ad arrivare e poi si dileguano nel territorio.
E se con Salvini gli sbarchi, anche da Tunisia e Algeria, si erano ridotti al minimo, l’annuncio dei porti aperti, la sanatoria e l’abrogazione dei decreti sicurezza ha dato vita ad un tam tam in tutto il Nordafrica:
Clandestini esultano: “Senza Salvini, in Tunisia tutti pronti a partire” – VIDEO
L’ultima uscita di Lamorgese sullo ius soli, non farà che amplificare il messaggio.
Nel 2017, in Sicilia in, prima dell’arrivo di Salvini al Viminale, molti erano addirittura costretti ad abbandonare le case sul mare per il terrore di subire le violenze dei detenuti tunisini in arrivo. Con diversi casi di violenze e molestie. In Sardegna, a Cagliari, nacquero ronde cittadine dopo le quotidiane violenze degli algerini.
Siamo stati ad un passo dal baratro. Il 4 marzo ci eravamo ripresi il futuro per i capelli. Il ribaltone ci ha fatto tornare sull’orlo del precipizio.
L’Italia è sotto assedio. Il lavoro di Salvini smantellato in pochi mesi. Ora siamo tornati al tempo del PD:
Appena sbarcati irrompono in ristorante sulla spiaggia e lo rapinano
Perché l’assedio non è solo esterno: i nemici li abbiamo già in casa. E sono 500mila. Sparsi tra tendopoli, edifici occupati e baraccopoli:
A Roma, ad esempio, vengono tollerate cose simili da anni:
Solo a Milano ci sono 50mila clandestini. E’ intollerabile. Come è intollerabile quello che è avvenuto a Borgo Mezzanone, una delle decine di no-go-zone ‘italiane’:
Poliziotti accerchiati da africani: “Non potete arrestarci” – VIDEO
Salvini l’aveva sgomberata.
Qualcuno pare non essersi ancora reso conto che, ad esempio, Castel Volturno è divenuta una specie di enclave extraterritoriale in mano alla mafia nigeriana: letteralmente.
Sappiamo dove sono, sappiamo quanti sono. Il territorio va riconquistato con operazioni militari. Non bastano le forze dell’ordine. Non è normale amministrazione: è guerra.
Il prossimo governo metta un generale a capo di un’operazione di riconquista del territorio caduto in mano alla mafia nigeriana: si circondano le baraccopoli, le si sgomberano palmo a palmo, i suoi occupanti si caricano su aerei e li si rimanda a casa.
Se non facciamo questo. Siamo perduti. Se non cacciamo questo governo di farabutti e ladri di democrazia, siamo perduti.

Principalmente le maggiori città hanno quartieri ormai quasi completamente abitati da stranieri.
La colpa principalmente è anche di proprietari di immobili che affittano a intere comitive di straniere.
Inoltre c’è la odiosa tendenza all’abbandono dei quartieri vecchi e dei centri storici(gentrizzazione).
Zone ripopolate da stranieri.
Spero che un futuro movimento sovranista si occupi anche della lotta alla gentrizzazione che è uno dei primi fattori che favorisce la sostituzione etnica nelle città.
E’ verissimo. I proprietari degli immobili affittati a immigrati sono tra i responsabili dell’invasione. Uno Stato serio dovrebbe tassare gli affitti a stranieri.