Le 42 no-go-zone dove gli italiani non possono entrare

Condividi!

Li chiamano ‘insediamenti informali’, sono no-go-zone occupate da immigrati: ce ne sono almeno 42 in Italia.

Dentro c’è un esercito ostile di abusivi che va a seconda delle stime dai 6.000 ai 10.000 individui in 24 insediamenti costituiti da edifici, 2 da baraccopoli e 2 da casolari, 3 da tendopoli, 2 fra container e roulotte e 9 campi. Molti di questi ‘insediamenti’ sono gestiti direttamente dalla mafia nigeriana, che come sappiamo sta armando i richiedenti asilo, formandosi un vero e proprio esercito grazie ai migranti traghettati in Italia dalle Ong:

Sotto gli occhi di tutti il caso di Borgo Mezzanone, a Foggia, una delle prime cittadine ‘italiane’ controllate dalla mafia nigeriana. Nato ai bordi di un centro profughi è cresciuto fino a diventare una baraccopoli dell’illegalità. E della violenza: dove si stupra e si organizza lo spaccio.

È questa la situazione al 1 settembre 2018. E i numeri ce li dà il rapporto “Fuoricampo” di Medici Senza Frontiere. Ovviamente loro non vogliono sgomberarli, vogliono renderli ‘strutturali’.

Sappiamo dove sono. Sappiamo quanti sono. Queste sono enclave ostili su territorio italiano: si invia l’esercito e si radono al suolo. Gli occupanti si rimandano a casa. Se oppongono resistenza, li si tratta da elementi ostili quali sono. Un esercito nemico nel cuore dell’Italia.




Lascia un commento