Coronvirus, la proiezione per l’Italia: “700 morti al giorno entro Natale”

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Il virus è tornato col barcone e con gli immigrati di ritorno dai loro Paesi alla fine del lockdown. E ora si sta veicolando in tutta Italia attraverso le scuole: unico luogo dove italiani e stranieri si incontrano quotidianamente.

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“Rischio di 700 morti al giorno per coronavirus a Natale”. La curva del contagio sale, il governo pensa al prolungamento dello stato d’emergenza, Nicola Zingaretti evoca nuovi lockdown (smentiti, parzialmente, dal premier Giuseppe Conte), e come per magia sul Fatto quotidiano rilanciano le proiezioni di Worldometer, il sito di statistica e dati preso in considerazione anche dai membri del Comitato tecnico scientifico che affiancano Palazzo Chigi nella gestione dell’emergenza, fin dallo scorso febbraio. Bene, la proiezione degli esperti prevede tre scenari per i prossimi mesi in Italia, con una possibile crescita esponenziale dei contagi e delle vittime fin da metà ottobre.

“Il sito – spiega il virologo Andrea Crisanti al Fatto quotidiano – non tiene conto di eventuali misure restrittive o di ulteriori nuove aperture (come avrebbero potuto essere gli stadi), ma disegna tre scenari sulla base dei comportamenti individuali”. Se i comportamenti individuali (mascherine, distanziamento sociale, igiene personale) continueranno senza peggioramenti, già l’1 novembre si potrebbe ritornare a 15.000 contagi al giorno (attualmente siamo a 2.000). a salire fino ai 40.000 nel mese di dicembre. In proporzione, si potrebbero contare tra i 500 e i 700 decessi ogni 24 ore. Se le misure di precauzione fossero più stringenti (e in questo senso, certo, dei lockdown anche “mirati” potrebbero contribuire) il bilancio si dimezzerebbe.

“Di quelle proiezioni, che vanno prese in seria considerazione – sottolinea ancora Crisanti -, bisogna anche dire che non tengono conto ad esempio dell’attività di isolamento degli asintomatici, però è indubbio che se gli indicatori reali schizzassero sopra la soglia dei 5mila contagi al giorno le cose si metterebbero male perché da lì è un attimo ritrovarseli a 10/15 mila e perdere progressivamente la capacità di fare i tamponi e quindi di tenere sotto controllo l’epidemia”.

La sensazione è che i virologi non vogliano perdere lo status di star assunto durante il lockdown.

Ma è chiaro come il virus è tornato in Italia. E se davvero queste proiezioni si rivelassero reali, sapremo chi mandare alla forca.




Vox

8 pensieri su “Coronvirus, la proiezione per l’Italia: “700 morti al giorno entro Natale””

  1. Sì, certo!Prossimamente su tutti gli schermi “il ritorno di Corozilla!”.
    I veri infetti sono i NECRI e i MUSSULPORCOMAOMETTO che importate a palate(di merda) poi, se qualcuno va in vacanza in paesi incasinato ci resti x sempre e vada a fare in culo anziché fare tamponi a cazzo e tenere i necri in crociera!!!

  2. 40.000 contagiati “ufficiali” al giorno mi sembra un numero enorme, a casa mia significano 1.200 morti al giorno minimo, più la coda degli infattati dei cancri e dei diabetici abbandonati dal servizio sanitario nazionale, proprio un bel Natale di prospetta. Se ciò dovesse accadere stavolta i medici e gli infermieri rischiano di non passarla liscia, al sud se non curi un familiare amato si rischiano vendette personali che possono coinvolgere anche le famiglie del personale sanitario. Brutta storia se non fermano i contagi, brutta brutta.

  3. Voi vi mettete a ridere, anche se c’è ben poco, in merito a cosa sta succedendo nelle scuole. Mio figlio ha iniziato le elementari ed al primo sintomo di raffreddore, a casa subito, perché con la mascherina abbassata in classe, se starnuti, si trasmette il virus.
    Abbiamo un governo di….ad inizio anno, hanno fatto entrare cani e porci dalla Cina, nonostante i moniti dei virologi ignorati. Ora al primo starnuto a casa. Un branco di comandanti così, non va bene, nemmeno a pascolare i porci

    1. Bisogna far da soli: educazione parentale, i bambini apprendono ciò che rispecchia i valori dei genitori, non ciò che fa comodo allo Stato tirannico virologico-immigrazionista-gender. L’educazione parentale è legale e tutelata dalla costituzione, valorizza l’iniziativa privata delle famiglie e toglie i bambini dai tentacoli dello Stato (con non poco dolore per i boiardi rossi della “bubbliga ishdruzzione”). Superiamo la paura: là fuori c’è una prateria incontaminata che può far rinascere la nazione.

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