Il fatto è che nessuno dovrebbe diventare ‘italiano’ per matrimonio, residenza o nascita in Italia. Solo per diritto di sangue.
“Il caso Suarez è uno squallore che non merita di inquinare l’immagine delle università italiane – ha tuonato a Mattino 5, il programma condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchi, l’ex ministro ribadendo che gli atenei del Belpaese “sono i migliori al mondo”. E ancora, non lesina sulle critiche: “Se qualcuno ha sbagliato paghi, se ha truccato un esame deve pagare, essere licenziato in tronco – ha spiegato il leader della Lega -. Se sei un calciatore e guadagni 10mln all’anno non hai il diritto di passare avanti e truccare un esame”. Ma il numero uno del Carroccio riserba anche un commento sull’eventuale coinvolgimento della Juventus: “Da milanista mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Se qualcuno era al corrente o ha pagato per truccare è un reato, comprare il test di italiano è un reato. Mi auguro ci sia una condanna per un reato vero”.

Il problema è che “l’università per stranieri” di Perugia rovina l’Italia da decenni regalando certificati farlocchi. Anche il mitico Toni Iwobi è passato da lì, trovando poi un partito che lo ha fatto eleggere senatore della Repubblica (non che la consideri un’onta per quest’ultima, si merita anche di peggio).
Juve immediatamente retrocessa in C e ultimi 18 scudetti revocati e assegnati a tavolino all’Inter.