Suarez, Salvini commenta l’esame-farsa: “Squallido, licenziato in tronco”

Condividi!

Il fatto è che nessuno dovrebbe diventare ‘italiano’ per matrimonio, residenza o nascita in Italia. Solo per diritto di sangue.

“Il caso Suarez è uno squallore che non merita di inquinare l’immagine delle università italiane – ha tuonato a Mattino 5, il programma condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchi, l’ex ministro ribadendo che gli atenei del Belpaese “sono i migliori al mondo”. E ancora, non lesina sulle critiche: “Se qualcuno ha sbagliato paghi, se ha truccato un esame deve pagare, essere licenziato in tronco – ha spiegato il leader della Lega -. Se sei un calciatore e guadagni 10mln all’anno non hai il diritto di passare avanti e truccare un esame”. Ma il numero uno del Carroccio riserba anche un commento sull’eventuale coinvolgimento della Juventus: “Da milanista mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Se qualcuno era al corrente o ha pagato per truccare è un reato, comprare il test di italiano è un reato. Mi auguro ci sia una condanna per un reato vero”.




Vox

5 pensieri su “Suarez, Salvini commenta l’esame-farsa: “Squallido, licenziato in tronco””

  1. Il problema è che “l’università per stranieri” di Perugia rovina l’Italia da decenni regalando certificati farlocchi. Anche il mitico Toni Iwobi è passato da lì, trovando poi un partito che lo ha fatto eleggere senatore della Repubblica (non che la consideri un’onta per quest’ultima, si merita anche di peggio).

  2. Indubbiamente l’università per gli stranieri deve chiudere. O almeno, anche non volendo apparire illeberali, si potrebbe trasformarla in fondazione privata, e poi che la mantenessero i vari Soros e altre merde, così di dissanguano almeno. Ed altresì, si tasserebbero certi incomodi finanziamenti, così lo stato avrebbe molteplici vantaggi: fa impoverire questi disgraziati, rende, per forza di cose, poco appetibili certe università, magari togliendo la parificazione dei titoli conseguiti, ed allo stesso si finanzia per altre necessità, magari di segno contrario.
    Sarebbe bello creare un fondo sugli studi e tutela delle diversità umane, proprio con le tasse ai finanziamenti dei globalisti antirazzisti.
    Bisogna giocare di sponda al loro gioco. Senza apparire illiberali. Ciò che hanno in più sono i soldi, benissimo, facciamo in modo di alleggerirli.
    E’ peraltro il giochi che fanno gli islamici in particolare con lo spaccio. Lungi dal drogarsi, o almeno diventarne dipendenti, essi spacciano con la consapevolezza di rimbambire i giovani locali occidentali, facilitando la loro conquista, impoveriscono i giovani uomini e scopano giovani donne, mentre loro guadagnano, anche per la ‘causa’.
    Perché non prendere esempio da loro? Da decenni sostengo che l’unico modo per battere un nemico che ti sovrasta in potenza, non hai altro modo che imitarne i metodi.

  3. Purtroppo, mi si consenta questa valutazione, a parte alcuni vivaci, ed interessanti commenti, che sono quelli che maggiormente infastidiscono il potere che ci legge e le merde dei centri sociali che lo sostengono, assai raramente si riesce cogliere qualche spunto sulle attività che dovrebbe, prioritariamente, ma anche nella realtà delle cose e possibilità attuali, porre in atto un governo nazionale.
    Per fare un esempio, anche se vorremmo fuori gli africani, sappiamo tutti, almeno le persone serie, che né Salvini, né altri decisamente più estremisti, avrebbero modo di farlo in pochi mesi. Ammesso si possa fare, trattandosi ormai, di milioni di individui, anzi decine di milioni se guardiamo a tutta Europa, sarà un processo che durerà molti anni, occupando menti, forza lavoro, risorse, e per arrivarci servirà un’opera di persuasione incredibile per cambiare la cultura dell’accoglienza impressa nei decenni precedenti alle menti di tanti europei.
    Quindi posso capire le risposte fatte con l’accetta in un momento di sconforto o per dare una risposta rapida, ma sarebbe davvero molto opportuno si iniziassero a stilare dei punti fattibili, diciamo nell’arco di una legislatura quinquennale, tenendo conto dei limiti che si deve dare, sia per non subire una gang bang come la Germania 80 anni dall’estero, sia per evitare eccessive tensioni interne, ed anche tenendo conto delle risorse disponibili.

    1. Difficile concordare dei punti con lo spazio a nostra disposizione. La gestione dei contenuti è in mano al nostro “ospite” e con i mezzi a nostra disposizione attualmente rischiamo di fare solo una raccolta di liste in 10 punti tipo “Cioè” senza venire a capo di nulla.

Lascia un commento