E’ lecita la rivolta contro un governo non eletto dal popolo?

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Ormai un anno fa, per la quarta volta negli ultimi dieci anni, il Pd è andato al governo senza avere vinto un’elezione. Prima con Monti. Poi con Letta e Renzi. Ora, rappresentando poco meno del venti per cento degli elettori, sono tornati a Palazzo Chigi con i grillini.

Una ferita irreparabile per la democrazia italiana. Visto che Mattarella non ha compreso che oltre il formalismo di una costituzione c’è qualcosa che vale di più, ed è la legittimità data dal consenso popolare, è complice del disastro. Ma molto probabilmente ne è consapevole, ed è parte del golpe decennale che impedisce alla maggioranza degli italiani di esprimere un governo.

Quello che il Pd e l’oligarchia che controlla i media di distrazione di massa hanno ottenuto è un governo abusivo che sta completando a marce forzate la destrutturazione etnica dell’Italia.

Senza alcun mandato politico, negli ultimi anni il Pd ha traghettato in Italia quasi 1 milione di clandestini. Che sono finiti per le strade a spacciare, stuprare e uccidere ragazzine. Facendole a pezzi. Salvini aveva fermato tutto. Hanno ricominciato:

Un popolo che non si ribella in una situazione del genere, e resta a guardare immobile il completarsi della devastazione della propria identità, della propria cultura e, anche, del proprio benessere conquistato in decenni di sacrifici e lavoro, non meritea di sopravvivere.

E la domanda che si sono posti filosofi e pensatori, davanti all’arroganza di governi abusivi e illegali: è lecito prendere le armi contro un governo che viola le basi della democrazia?

E’ lecito impegnarsi con tutti i mezzi disponibili per abbattere un governo che nasce contro la maggioranza degli italiani?

Al governo c’è un partito che conta circa il 20 per cento dei consensi. Peggio: Renzi, il cui partito esiste solo in Parlamento, ha imposto una sanatoria di 220mila parassiti. In nessuna democrazia compiuta questo può avvenire. Non in Russia. Non in Bielorussia. Avviene in Italia. E’ insensato. E porterà violenza. E’ inevitabile.

Al Quirinale c’è un presidente della Repubblica nominato da un Parlamento, quello scorso, giudicato incostituzionale dalla stessa Corte della quale faceva parte l’attuale PdR Mattarella. Quella Corte che, mentre lo giudicava tale, ne ha permesso la sopravvivenza: e, caso strano, uno di loro è finito al Colle.

Non è un semplice voto di scambio: è un colpo di Stato.

Dal PdR fino all’ultimo dei parlamentari, la classe politica che vuole rimanere al potere è tutta illegittima. E’ tutta illegale. Ogni decisione di questo eventuale governo, avallata da questo Parlamento ormai senza legittimità elettorale, è illegale.

Mentre voi perdete tempo con qualche parlamentare che ha intascato poche centinaia di euro, questi vi rubano, ogni giorno, un pezzo di libertà. Non ne è rimasta molta.

E come hanno risposto, nella Storia, i patrioti, ad un governo illegale? Al furto di democrazia che anche noi stiamo subendo da anni? Alla sostituzione etnica portata avanti da un governo di questo tipo? Con le armi.

E’ una cosa che non auspichiamo, ma che prevediamo.

Il bullo Renzi ha governato anni – e prima di lui Letta – senza il mandato popolare. E ora lo stanno facendo ancora. Questa è la vera violenza.

Ovviamente, Vox invita sempre a non cedere alla violenza. Ma è quello che accadrà. Perché il popolo vuole i porti chiusi. E loro li hanno riaperti. Spargono clandestini infetti in tutta Italia, mentre agli italiani impongono restrizioni sempre più ampie della libertà. Sarà violenza. E lo avranno voluto loro.




Vox

15 pensieri su “E’ lecita la rivolta contro un governo non eletto dal popolo?”

  1. Sarà violenza e travolgerà più di tutti i normies e i “moderati”, quelli che “non è vera integrazione” e quelli che “non è questione di colore della pelle”. Vi conviene darvi due schiaffi da soli, bere un bicchiere d’acqua e fare il grande passo: capire che siamo in guerra e l’uniforme è il colore della vostra pelle. La diserzione vuol dire morte, non scegliete voi se combattere o meno, abbiamo tutti il dovere di vincere, per gli antenati, per quelli che verranno dopo e per continuare l’Opera della Natura.

    1. Ancora farsi questa domanda se é lecito e bla bla…Una sola cosa e lecito attualmente rovesciare in tutti i modi pacificamente questo governo se non é possibile rovesciarlo con la forza punto e basta dal momento che pacificamente é risultato impossibile farlo ci vuole la forza. Troppi ma veramente troppi chiacchieroni in Italia, bisognerebbe istituire il premio da dare al piú grande chiacchierone. A Napoli si dice che chiacchiere nu se dicono messe….

  2. In Italia? AHAHAHAHAHAHAHAHAH! No. Impossibile. Ci stanno martellando dal 1946 con la democrazia, la non violenza, l’antifascismo ecc. Hanno avuto successo e la maggioranza ha il terrore di riconoscere il proprio potere e i propri diritti. Calcio in TV o allo stadio, smutandate su Instagram e puttanate varie per condire il tutto impediscono di pensare e prendere atto che la vita di un Paese è molto di più della libertà di sballarsi e mostrare le pudende al mondo intero per avere click. Non c’è niente a supporto della ribellione. Niente. Il vuoto cosmico di menti ottenebrate e dipendenti dall’edonismo autoreferenziale. In un Paese dove rispettare le regole è un anatema è impensabile l’orgoglio di appartenenza e la volontà di proteggere e conservare valori che non esistono più. Spesso sento dire che tanto questo è il mondo di adesso. La rassegnazione uccide più di chi spinge un’ideologia distruttiva perché annichilisce l’anima. E poi, da solo dove vado? Neanche Superman…

  3. Il PD governa applicando alla lettera i dettami della costituzione italiana ed Europea fondata sui diritti umani. Il popolo italiano ed europeo, fino a quando saranno succubi di questa ideologia non si ribelleranno mai. Occorre far capire agli italiani e agli europei che il crescente degrado sociale discende direttamente dalle costituzioni moderne. (vedi: dirittiumani.net/italexit-parte-prima dirittiumani.net/la-piovra dirittiumani.net/lideologia-dei diritti-umani )

  4. “Sappiamo che il governo ha un difetto di fabbricazione: non è figlio delle urne ma della volontà di non tornarci.”

    (cit. Antonio Polito, Le scelte che restano da fare
    in un Paese ancora sospeso, Corriere della Sera, 20 agosto 2020)

    https://www.corriere.it/editoriali/20_agosto_18/scelte-che-restano-farein-paese-ancora-sospeso-966ed17a-e190-11ea-b799-96c89e260eb4.shtml

    Il problema non è tanto di legittimità, perché il governo giallofucsia è formato da due forze politiche che alle elezioni politiche del 2018 hanno ottenuto il 32% e il 20% dei consensi, e quindi sono maggioranza. E la geografia del parlamento è conseguenza del risultato delle politiche. Piuttosto qui il problema è che questo governo E’ PALESEMENTE ANTINAZIONALE, ed avendo una simile condotta è certamente un governo a cui bisogna opporsi con tutti i mezzi, legali e non.

    La legge e la costituzione non vietano la formazione di un governo dopo che ne è caduto un altro in precedenza, per cui da questo punto di vista, il governo giallofucsia è legittimo. Ma la legge e la costituzione non vietano neppure di andare a elezioni anticipate: il M5S poteva benissimo far terminare la legislatura andando a elezioni anticipate, che sarebbe stata la cosa più giusta da fare. Invece per amor delle poltrone, i pentagrulletti hanno voluto far continuare la legislatura e cambiare alleato di governo. Peraltro il peggior alleato che si potesse scegliere, il PD, il partito anti-italiano. Il M5S si è dimostrato una puttana politica al pari della vecchia DC, quel partito che pur di mantenere le poltrone, faceva accordi di governo con chiunque. Persino con il PCI nel famoso compromesso storico del 1975.

    Peggio per loro, che quel 32% di due anni fa non lo otterranno mai più. Se avessero scelto di andare a elezioni anticipate, i pentagrulletti non solo avrebbero mantenuto credibilità, ma anche un 20% di voti. E invece sono destinati a sparire e alle imminenti elezioni regionali (se le faranno fare) subiranno una batosta micidiale.

  5. Ho sempre pensato che Dante al di là della bellezza artistica dell’opera, avesse sbagliato marchianamente a gettare Bruto e Cassio assieme a Giuda sul fondo dell’inferno.
    Bruto e Cassio erano repubblicani convinti, ed almeno il primo, filosofo di spessore, come spesso capitava nell’età classica per politici e militari.
    Oggi abbiamo Cacciari e Fusaro, militari di carriera e politici che lasciamo perdere per carità cristiana.

    L’impero col suo accecante meriggio consegnò Roma alla gloria, ma allo stesso tempo la consegnò alla decadenza, all’irrilevanza, alla dimenticanza delle sue tradizioni più pure e nobili, quelle che avevano permesso di battere in battaglia tutti i popoli avversari e fondare l’impero stesso. Quest’ultimo fu uno stato cosmopolita nemico delle nazioni e della romanità.
    A causa della sua eredità abbiamo avuto infatti Dante che credeva nell’impero e nella chiesa, entrambi esponenti della ‘globalizzazione’ dell’epoca, dell’internazionalismo, del fondere in un unico dispotismo popoli diversi. Dante non credeva in Roma, e credeva che l’Italia fosse il giardino dell’impero, la parte più bella, ma pur sempre una parte e basta, non un forte regno nazionale capace di imporre le sue scelte ed influenzare la politica europea.
    MAI PIU’ una cosa del genere.
    L’Italia dovrà essere alfiere e prima delle nazioni contro ogni universalismo e ogni impero.
    Molti hanno paura delle nazioni, perché, nelle loro equazioni mentali, pensano che interessi nazionali contrapposti, portino inevitabilmente alla guerra, e la guerra fa paura.
    Molto meglio, pensano, uno stato unico che decida sotto le cadreghe dei giudici le varie dispute.
    E così la creatività muore, muoiono i popoli fusi uno sull’altro, la diversità che difendiamo nella natura come patrimonio di tutti, azzerata proprio per quanto riguarda l’umanità. Tutte le migliori energie, i migliori sentimenti: amore, odio, sacrificio, onore, gloria, ridotti a poco o nulla.
    Viva le libere nazioni e viva Bruto, vero difensore della romanità, non Cesare che avviò i prodromi della sua distruzione, perché a Cesare, seguirono Severo, Costantino, Teodosio e Giustiniano.

  6. Concordo con vox, è sempre meglio evitare la violenza, ma i loro comandanti, stanno giocando con la nitroglycerin. Presto o tardi scoppierà qualcosa.
    LORO Comandanti, perché io non li ho eletti

  7. Sempre a leccare i piedi al potere.
    “Non hanno capito…”
    Ma quale non hanno capito! Hanno capito benissimo, c’è la volontà di ferire, umiliare ed uccidere. Dovreste essere i primi a dire la verità, tanto più che gestite dall’estero, avete paura delle vostre ombre, solo buoni a dire mezze verità e a censurare quando si presenta l’occasione.

  8. Che domande stupide, chiedere se è lecito ribellarsi! Ma secondo voi quando è accaduto ogni volta si sono chiesti se era giusto? È evidente che quando si giunge ad un punto di rottura tra popolo e governo e ad impugnare le armi sono i cittadini, c’è un malcontento generale che la fa scaturire. Chiedetevi piuttosto se è legittimo stracciare una nazione e annintare i suoi abitanti! Ma roba da pazzi!!!

    1. E dal momento in cui una coalizione come quella giallofucsia – seppur legittimata dalla composizione del parlamento, uscita dalle politiche del 2018 – sta di fatto governando malissimo la Nazione e sta facendo solo gli interessi di poteri esterni, é altrettanto legittima una rivolta contro di essa.

  9. purtroppo alle parole non susseguono fatti!!
    Basta un “leader” che abbia visibilità e carisma per farsi avanti , per far da portavoce di tutto il malcontento del popolo…purtroppo non credo accadrà…
    non ne nascono piu di persone del genere,mi sono rassegnato da tempo!!!

  10. Il governo sarà pure legittimo dal punto di vista delle percentuali politiche, ma sta agendo nella totale illegittimità, facendosi beffa delle leggi e della Costituzione, prevaricando e vessando senza alcuna vera ragione i cittadini onesti, a favore di clandestini invasori che hanno praticamente avuto carte blanche, come le truppe marocchine sul nostro territorio durante la seconda guerra mondiale. Le Forze dell’Ordine ancora adesso reprimono e multano i cittadini e lasciano liberi gli stranieri; tutto questo è chiaramente iniquo. La chiusura indiscriminata del paese ha poi causato danni economici e sociali incalcolabili, senza avere alla base alcuna vera emergenza, tranne che in alcune zone limitate. La gente che non lavora nello stato si è trovata, senza avere colpa alcuna, privata di introiti guadagnati sempre onestamente. Al contrario, papponi e spacciatori africani per ogni dove hanno continuato le loro attività senza essere minimamente disturbati da chi doveva effettuare i controlli, e passava invece le giornate facendo volare droni, intercettando bagnanti con le moto d’acqua, mettendosi a pattugliare le strade controllando se gli Italiani erano davvero usciti per andare a fare la spesa al supermercato!
    Tutto questo non merita una ribellione? Usque tandem?

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