Milano in mano ai clandestini sbarcati dal governo: boom di reati

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L’ennesimo clandestino ha danneggiato a colpi di forbici una volante della Polizia alla Stazione di Milano. L’ennesimo caso di violenza che vede protagonisti gli immigrati. Tra giugno e luglio, sono almeno 14 i clandestini finiti in manette in città per aver commesso i reati più odiosi. Aggressioni, risse, violenze, furti e, addirittura, un omicidio. A questi vanno aggiunti gli innumerevoli spacciatori, i cui arresti, ormai, non fanno nemmeno più notizia. A portare i dati l’assessore regionale Riccardo De Corato.

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«Si tratta di algerini, senegalesi, egiziani, libici, sudanesi, nigeriani, peruviani ed equadoregni», afferma l’ex sindaco. «La delinquenza degli immigrati, in particolar modo quella compiuta da irregolari, ormai, a Milano la fa da padrona! Se non dovessero bastare i continui arresti, per capirlo, è sufficiente guardare le presenze nel carcere di San Vittore: su 868 detenuti, 564 (il 65%) sono stranieri. I due episodi più gravi e recenti per i quali sono finiti in manette due irregolari – un senegalese nel primo caso e un egiziano nel secondo – sono lo stupro di una 45enne al Monte Stella e l’omicidio di un marocchino in seguito ad una lite scoppiata sul filobus 91».




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