“Vedo poco meno del 50% di possibilità di raggiungere un accordo” sul Recovery Fund “entro domenica”. Così il premier olandese Mark Rutte al suo arrivo al Consiglio europeo.
“È ancora possibile raggiungere un compromesso a questo vertice”, ma “ci aspetta un duro lavoro”, ha aggiunto Rutte, sottolineando la sua ferma intenzione di “vedere le riforme” in cambio degli aiuti.
L’Italia ha dato alla UE 200 miliardi e ne ha ricevuti zero: Fregatura Fund
“Avremo bisogno di una grande volontà di compromesso, perché restano ancora grandi differenze da superare. Non sono sicura che raggiungeremo un accordo. Dovremo lavorare molto duramente. E la Francia e la Germania lavoreranno insieme per sostenere il presidente del Consiglio Ue Charles Michel”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel arrivando al summit Ue, il primo in presenza dall’inizio della pandemia di coronavirus.
I disaccordi riguardano principalmente tre questioni: l’entità e la distribuzione delle risorse tra contributi a fondo perduto e prestiti, le condizioni per accedere ai fondi e la governance. La posizione dei Paesi frugali relativamente alle condizioni legate all’accesso ai sussidi o ai prestiti è chiara: chi ne fa uso, dovrà impegnarsi in una serie di riforme strutturali. Come riportato dall’edizione odierna de La Verità, per l’Italia sono finiti nel mirino quota 100 e reddito di cittadinanza: soprattutto la prima riforma è stata da sempre ritenuta del tutto opposta alla direzione intrapresa dall’Ue sui sistemi pensionistici.

I tagli alle minime, mi raccomando! E posticiperei ancora un tantino l’età pensionabile, c’è il rischio che 2 su 100 la raggiungano… per fortuna ci sono i soffici cuscini degli ospedali a fare giustizia.
Quando chiedono ‘riforme strutturali’, sti delinquenti, non intendono mica passare ad una democrazia veramente rappresentativa, come non è data dalla costituzione più bella del mondo, ma pensioni più risicate, imposte indirette (quelle che colpiscono ugualmente il povero e il ricco) più alte, e minore sicurezza sul lavoro, sia per la salute, sia per la sicurezza giuridico-economica del posto. Criminali.