Carabinieri presi a morsi da branco immigrati

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Un susseguirsi di violenze ai giardini pubblici di Moncalieri, in provincia di Torino. I passanti hanno chiamato i carabinieri denunciando una furibonda lite tra immigrati ubriachi. Sul posto sono giunte ben quattro pattuglie. Alla vista dei militari, gli immigrati hanno smesso di colpirsi violentemente e si sono scagliati conto gli uomini in divisa. Hanno colpito i carabinieri con calci e pugni e li hanno presi a morsi. Uno si è anche messo a urinare.

Torino, i nigeriani ospiti del centro di accoglienza – I protagonisti dell’accaduto sono tre immigrati nigeriani di 23, 27 e 30 anni e un ghanese di 19 anni. Tutti sono residenti nel vicino centro di accoglienza. I carabinieri li hanno fermati e portati in caserma. I due più giovani sono stati arrestati per le lesioni provocate ai militari mentre gli altri due sono stati denunciati uno per gli atti osceni, l’altro per il rifiuto di dare le proprie generalità.




Vox

7 pensieri su “Carabinieri presi a morsi da branco immigrati”

  1. Mi chiedo se chi comanda i Carabinieri ai quali mi inchino riverente per quel che fanno, vorrebbero fare, e non ho dubbi in merito, ma non possono, si sia rincoglionito. Rammento che sono la prima Forza Armata della Repubblica ridotta a straccio al soldo di un governo di buffoni, incapaci e mi fermo qui.

    1. Rodolfo
      Un intera nazione (civili e militari) prostrata davanti ai negri e tu ti genufletti al cospetto dei perdenti. Caspita. Sembra una vignetta satirica, uscita dalle migliori matite peraltro.

      1. I Carabinieri vanno rispettati comunque per il lavoro che svolgono e che vorrebbero svolgere ma non possono E ormai i comandanti ad ogni livello sono coinvolti e responsabili del disastro in prima persona. Ai miei tempi, ci sarebbero state dimissioni in massa a cominciare dai vertici. Ricordo quel che fece il Gen. Corsini ma è storia d’altri tempi. Oggi è vergognoso.

  2. Io proprio perché amo l’Arma dei Carabinieri prego sempre che le umiliazioni a cui i militari vengono riporti alla ragione. Sputi in bocca, morsi, pisciate in faccia, cinghiate, nullo e’ troppo perché come dimostra il calvario a cui fu sottoposto nostro Signore Gesù Cristo, e’ proprio attraverso l’umiliazione che Dio ci redime. Quindi l’arma porti la Croce, e se possibile canti pure, perché ciò le è richiesto per redimersi.

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