Un articolo del Giornale parla di un tema che abbiamo affrontato spesso: i giornalisti non possono dire la verità sull’invasione in atto. Vengono boicottati dal loro stesso ‘ordine’ che intrallazza con Soros.
L’Ordine dei giornalisti ha siglato un nuovo protocollo con l’Associazione Carta di Roma, ente che riceve supporto dall’Open Society Foundations del finanziere George Soros.
L’immigrazione dovrà essere trattata e raccontata giornalisticamente secondo i dettami e le regole del politicamente corretto. Nei giorni scorsi, come riporta La Verità, che cita il comunicato ufficiale, è stato infatti siglato un protocollo d’intesa a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, dal presidente del Cnog Carlo Verna, dal direttore dell’Unar Triantafillos Loukarelis e dal presidente dell’Associazione Carta di Roma Valerio Cataldi che si pone l’obiettivo di “collaborare in ambito nazionale e internazionale su attività di reciproca formazione allo scopo di aggiornare ed arricchire la preparazione professionale per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti e per gli operatori della comunicazione sul fronte dei temi del razzismo, della xenofobia e delle discriminazioni”.
Sono tutte organizzazioni non democratiche che vogliono imporre un discorso pro-invasione. E usano bastone e carota su giornali e giornalisti. In pratica, quello che leggete sui giornali non è la verità sull’immigrazione, ma è quello che Soros vuole che leggiate. E pagate anche per leggerlo. Scemi.
Se scrivi che l’immigrazione è buona, ti finanziano e pubblicano i tuoi libri. Se scrivi che è cattiva, ti boicottano e fanno intorno a te terra bruciata.
Per questo è così bello essere contro l’immigrazione. Non solo perché è giusto, ma anche perché è molto più eccitante essere dalla parte dei ribelli che non si piegano né al bastone né alla carota.

Da open society, si trasformerà in open Italy to invasion, a poco a poco, ci stanno trasformando tutti, con le buone o con le cattive, in base a progetti satanici. Ci vogliono rendere una sorta “di frullato globale” per manipolarci come vogliono ed alla fine renderci ovviamente loro schiavi.
Abbiamo lottato 1945 anni per ottenere l’indipendenza e poi nel giro di un decennio, accettiamo la sudditanza? Qui più “che andarli a prendere” bisogna prendere dei provvedimenti seri. Seri, non come il ministro della salute e tutti i suoi amici.
Il problema Lavinia è che purtroppo la gente, almeno qui nella godereccia Emilia, non so in Liguria, cade nel qualunquismo, gettando la spugna, dicendo le solite frasi, del tipo che”non si può fare niente, sono tutti uguali, ” ma non hanno il coraggio di ribellarsi con la testa.
In compenso se tu hai un’idea diversa da loro oppure hai il coraggio di dire le cose come stanno e che anche loro pensano, ti guardano in maniera strana, deviando il discorso, perché hanno paura di essere criticati, come se avessero dietro “l’angelo della morte”. Questo è razzismo psicologico, che in qualche modo tiene incatenata la gente.
Inoltre come dice un mio familiare, la gente non è ancora alla fame.
io, con la testa, sono più che ribelle ormai da anni