Jesolo, pub chiuso dopo pestaggio spacciaotre tunisino: solidarietà dalla gente

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«Vicini a Mary e Gianni». E’ il testo del cartello appeso alla vetrina del bar Comida, il locale che si trova a due passi da piazza Milano e che era stato fatto chiudere per una settimana su disposizione del Questore di Venezia, dopo il pestaggio di uno spacciatore tunisino che è ancora ricoverato all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Non è morto:

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Per questo motivo nei confronti del locale, dopo la chiusura, sono arrivati diversi messaggi di solidarietà. Ora anche questo cartello, definito dallo stesso gestore Gianni Zatta «una sorpresa».

Quindi, uno spacciatore molesta i clienti di un locale, danneggia auto, poi viene pestato lontano dal locale, e le cosiddette autorità, le stesse che per anni non sono state in grado di rimpatriare il fottuto spacciatore clandestino che fanno? Chiudono il locale.

Fanculo le autorità. Sempre dalla parte dei criminali.




Vox

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