LE FRONTIERE APERTE UCCIDONO: IL PAZIENTE ZERO E’ LA GLOBALIZZAZIONE

Un nuovo ceppo di coronavirus, mutato e più aggressivo rispetto a quelli già individuati in Italia, potrebbe essere alla base del nuovo focolaio di Covid esploso in Veneto e collegato all’imprenditore vicentino rientrato dalla sua fabbrichetta delocalizzata nei Balcani.
Il governatore veneto, Luca Zaia, ha spiegato nel corso di un punto stampa straordinario presso la sede della Protezione civile di Marghera, a Venezia, che sono state riscontrate sostanziali differenze tra il virus ”importato” dai Balcani e quello circolante in Italia.
“Io, senza dire niente a nessuno, ho fatto sequenziare il virus serbo trovato sull’imprenditore vicentino che ha portato qui il virus dopo il viaggio di lavoro, sui suoi colleghi e sulla donna cinese di Padova”, ha riferito il governatore del Veneto.
Il risultato dell’indagine è che ”nei quattro tamponi la carica virale era molto elevata”. Ciò significa, ha ribadito Zaia, che il virus è appartenente al cluster serbo ed è ”ben diverso da quello isolato in Veneto e in Italia”. In altre parole, ”si tratta di una mutazione”, visto che ”il virus non autoctono è diverso, ha la sua storia ed è più aggressivo” ha concluso il governatore.
Immaginate le migliaia di clandestini che attraversano la rotta balcanica ed entrano senza controlli dal Friuli che bei ceppi mutati ci portano.

P.s. Tutti noi abbiamo formulato ipotesi più o meno attendibili Marte, tu hai citato l’antrace mesi fa e io ho applaudito, ipotizzando a mia volta che fosse inserita dentro le bollette enel, per essere più incisivi. A dire il vero in quella di giugno aprendola è caduta polvere finissima, ero sotto un raggio di sole e ho visto distintamente il fenomeno. Sarà stato uno scherzo col borotalco visto che sono viva ed arzilla.