Conte fa l’aperitivo con la Merkel: vuole indebitarci per mantenere i clandestini infetti

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Mentre gli sbarchi non si fermano, e i clandestini infetti vengono sparpagliati sul territorio, lui va dalla Merkel a chiedere indietro i soldi degli italiani per mantenere i clandestini.

Giuseppe Conte ha incontrato Angela Merkel per fare il punto sul Recovery fund, che nelle loro intenzioni deve essere “qualcosa di potente, di importante”. La Cancelliera tedesca non si è però sbilanciata: “Non posso ancora dire che sono sicura di arrivare ad un accordo, le vie da percorrere sono ancora lunghe”. E infatti non ha escluso nuovi incontri: “Spero ne basti uno, ma non credo”. La situazione rimane quindi ingarbugliata, ma nel frattempo il giudizio di Claudio Borghi sul premier è molto severo, al punto che parla di “pubblica genuflessione alla Merkel”. In particolare al deputato leghista non è andato giù il fatto che Conte abbia presentato i controlli Ue sulle future spese del Recovery fund come un successo: “È come se avesse detto ‘abbiamo ottenuto le che truppe tedesche si piazzino qui per aiutarci’. Robe da matti”. Poi a Borghi non è sfuggita la battuta del premier che ha infastidito parecchio la Merkel: “Servo e pure cafone. Lei ha continuato ad usare l’immagine di costruire ponti e lui per fare la battuta l’ha corretta dicendo che i ponti non servono e ci vogliono strade”.




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