Poveri deficienti di Silicon Valley, così fragili da dover mettere al bando parole di uso comune come Whitelist e Blacklist perché ‘razziste’. L’uso continuato di maria consuma il cervello e abbassa il livello di testosterone. E poi diventi come Jack.
Ce l’eravamo persa perché consideriamo Twitter un social di terzo livello, totalmente ininfluente nel discorso, nondimeno è delirante.
Via i termini “blacklist”, “schiavo” (slave), “padrone” (master) dal linguaggio di programmazione di Twitter. Una decisione presa dopo le proteste scattate a seguito dell’omicidio di George Floyd e che potrebbe costare al social network fondato da Jack Dorsey un investimento di diversi milioni di dollari e molti mesi di lavoro. La rimozione dei codici discriminanti “riflette i nostri valori”, assicura l’azienda.
We’re starting with a set of words we want to move away from using in favor of more inclusive language, such as: pic.twitter.com/6SMGd9celn
— Twitter Engineering (@TwitterEng) July 2, 2020

Monte Bianco: va spianato perchè è razzista.
Monte Rosa: va bene perchè è finocchio.
Montenegro: va ancora meglio perchè ha un’assonanza etnica tribale.
Ormai il livello delle democrazie liberali è quello…😀😀😀
Amaro Montedicolore, sapore vero.
E quando si parla di Costituzione, le “inclusive versions” come tradurranno espressioni quali “Padri costituenti”?
Vediamo quale soluzione troveranno le donnacce e le checche pedofile che monopolizzano i governi delle democrazie liberali…