Vigile ucciso durante fuga, assolto rom: “il fatto non sussiste”

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Fa discutere l’assoluzione in appello decisa per Stizanin, il rom che si trovava, come passeggero, nell’auto che ha travolto il vigile Niccolò Savarino a Milano. Uccidendolo.

Nikolic, che guidava, è stato condannato. Il suo complice no. Era lì ‘per caso’.

Gli avvocati di Stizanin hanno commentato a stretto giro la novità giudiziaria: “E’ stata provata la sua totale estraneità ai fatti. Siamo soddisfatti di come è stata fatta giustizia”, hanno dichiarato David Russo e Lorenzo Castiglioni, così come riportato dall’Agi. Ma non è finita. Se non altro perché i legali ora intendono riflettere pure sulla “possibilità di fare istanza per ingiusta detenzione”. Vorranno anche il risarcimento.

Stizanin è stato infatti ai domiciliari per un periodo di tempo. A Nikolic, invece, è stata inflitta una pena comunque ridicola, solo 9 anni ed 8 mesi di detenzione. Perché al tempo ‘minore’.

Il deputato leghista Paolo Grimoldi, per esempio, ha dichiarato di dover far sue le parole del fratello del vigile Savarino: “‘Questa non è giustizia, questa non è legge’”.

Poi la specificazione del caso: “Quello alla guida, Remi Nikolic, allora minorenne (che subito dopo l’incidente era fuggito in Ungheria), era stato condannato per omicidio volontario a 9 anni ma dopo la metà della pena, nel 2017, era già libero, mentre il suo complice, l’allora 26enne Milos Stizanin, oggi è stato assolto in Appello per non aver commesso il fatto nonostante l’accusa avesse chiesto 14 anni di reclusione”. Paolo Grimoldi conclude così il suo ragionamento: “Morale della favola, anzi della tragedia: uno si fa meno di cinque anni, l’altro assolto e per la vita dell’agente Savarino, spezzata a soli 42 anni, non paga nessuno”. Il deputato leghista, dunque, si stringe attorno alla famiglia del vigile.

La Corte d’Assise di Milano ha già disposto il provvedimento che consente a Stizanin di ritenersi libero a tutti gli effetti. Le richieste del pm erano diverse: erano stati domandati 14 anni di carcere. Secondo l’accusa, Stizanin si era reso responsabile di concorso in omicidio volontario.

Anche Riccardo De Corato, nel frattempo, assessore lombardo della giunta Fontana, ha detto la sua: “”Non c’è pace per l’agente di Polizia Locale Nicolò Savarino e per la sua famiglia”, ha affermato l’esponente del Pirellone. “Con questa decisione – ha continuato l’assessore – il povero agente ucciso mentre svolgeva il suo lavoro, è stato ammazzato un’altra volta. Mi auguro che al terzo grado venga fatta giustizia una volta per tutte. Mi stringo al dolore del fratello Carmelo e di tutti i suoi cari. La gioia di Stizanin all’assoluzione è uno schiaffo a tutti gli agenti di Polizia locale che, ogni giorno, rischiano la propria vita”, ha tuonato.

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2 pensieri su “Vigile ucciso durante fuga, assolto rom: “il fatto non sussiste””

  1. Questa è la considerazione che ha lo Stato dei suoi incaricati di Polizia.
    Un agente “in bicicletta” viene travolto ed ucciso proditoriamente da un SUV con a bordo due delinquenti stranieri e il conducente ha scontato 5 anni e l’altro viene liberato oggi.
    Fino a che in Tribunale siedono certi giudici non possiamo farcela.

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